Al Col del Lys via gli attuali alberi “artificiali” per fa posto a specie autoctone

Parco_provinciale_Colle_Lys_5E’ l’obiettivo della Giunta provinciale, che su proposta dell’Assessore Marco Balagna, ha approvato il Piano forestale aziendale del Parco naturale di interesse provinciale del Colle del Lys. Attualmente il territorio del Parco del Colle del Lys è interamente di proprietà della Provincia e presenta una vegetazione arborea di origine artificiale, a seguito dei rimboschimenti di Pino nero e Larice effettuati nella prima metà del secolo scorso. L’obiettivo naturalistico e silvicolturale che la Provincia si è posta è quello di favorire la ricostituzione di boschi composti da specie autoctone come l’Acero montano, il Frassino ed il Faggio. Nel prossimo decennio gli interventi previsti dal Piano potrebbero assicurare un modesto reddito economico, derivante dalla vendita del legname, da reimpiegare nella valorizzazione generale del Parco. La rinaturalizzazione dell’area comporterà reimpianti di specie autoctone, opere di manutenzione, messa in sicurezza e segnalazione dei sentieri turistici, dei percorsi naturalistici e dei punti panoramici, che in parte inizieranno ad essere realizzati nel 2015, con un finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale del Piemonte – misura 227.

La redazione del documento è stata affidata al Consorzio Forestale Alta Valle Susa. Il Piano ha lo scopo di analizzare nel dettaglio il patrimonio forestale della zona protetta istituita nei territori dei Comuni di Rubiana e Viù e di proporre una gestione di tale patrimonio e del territorio che sia compatibile con il regime di tutela a cui l’area è sottoposta. Si tratta di un adempimento previsto dalla Legge regionale 19 del 2009, che affida ai soggetti gestori delle aree protette – in questo caso alla Provincia di Torino – la tutela delle risorse naturali, attraverso strategie di gestione sostenibile, la promozione della fruizione sociale e la diffusione della cultura e dell’educazione ambientale, in particolare in ambito scolastico.



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