Seguici su

Cultura

La ricerca del direttore di Gam e Castello di Rivoli: un bando in inglese, ma un candidato ideale un po’ generico

Redazione Quotidiano Piemontese

Pubblicato

il

castellorivoliCome ampiamente annunciato a inizio dicembre la Gam e il Castello di Rivoli hanno pubblicato un bando per la ricerca di un direttore delle due strutture. Il bando è stato pubblicato sui siti della Fondazione Torino Musei, della Gam e del Castello di Rivoli e dal sito di  Praxi che ha avuto in delega la selezione del nuovo direttore. Il Bando interamente in inglese non ha mancato di attirare l’ilarità e l’attenzione di Dagospia

Sebbene si cerchi un direttore in terra sabauda, il bando è stato pubblicato solo in inglese.La società Praxi-executive (specialità in occasioni manageriali, come si legge sul sito) incaricata di tanto compito ha puntato su una vocazione internazionale, anzi anglofona, anche se i due musei si nutrono di pubblici soldi italici e meriterebbero almeno un bando bi-lingue. Va beh: non è l’unica stranezza.
Passiamo al punto primo. Il direttore in questione è candidato a dirigere due musei in uno.E due musei piuttosto complessi. Il primo la Gam fondata nel 1863 ha una collezione di arte moderna e contemporanea importante con 45mila lavori senza contare disegni, video e fotografie. Il Castello di Rivoli oltre alla sua mastodontica sede che richiede complessa gestione, è anche il custode della più importante collezione italiana di Arte povera e contemporanea.
Dunque (punto due) il direttore dovrà coordinare i due giganti, occuparsi di curare-sviluppare-ampliare le collezioni; trovare isoldi ovviamente per fare questo; implementare il rapporto con musei stranieri; organizzare mostre (e trovare i soldi per farle); integrare sempre più i musei alla città e alla comunità (trovando soldi s’intende); sviluppare risorse umane e attivare un denso programma didattico etc…. Quindi (sempre secondo l’anglo-bando) il candidato ideale deve:
1) avere ampia conoscenza dell’arte moderna e contemporanea (ma va!) ma non viene specificato il titolo di studi. Per dirigere Rivoli/ Gam secondo il bando non serve essere uno storico dell’arte con dottorato e pubblicazioni, in teoria un free lance che gira tante fiere fa lo stesso
2) avere un’esperienza di curatela in istituzioni varie possibilmente (ma ahinoi non necessariamente) musei
3)esperienza in campi culturali istituzionali e relazioni internazionali (le feste fanno punti)
4) capacità di “fundraising activities” ( e siamo al punto cruciale….)
5) conoscenza di italiano e di inglese ( soprattutto inglese, altrimenti il bando non lo leggi)
6) fedina penale pulita ( di questi tempi è meglio scriverlo)
A fronte di tutto questo non è però specificato né il budget di partenza su cui il malcapitato possa contare né banalmente il suo stipendio. Ora : o questo candidato già esiste ed è più informato di noi sui suoi destini, oppure per partecipare un bando così bisogna davvero vivere solo d’arte e di amore.

 

Iscrivi al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese