Storico sciopero all’Ikea di Collegno: per i sindacati hanno aderito il 90% dei lavoratori

Braccio di ferro fra azienda e sindacati all’Ikea di Collegno. I lavoratori dell’Ikea più grande d’Italia come i 6 mila lavoratori di tutti gli altri negozi hanno scioperato per opporsi alle modifiche al contratto integrativo dal primo settembre.

Secondo i sindacati, Fisascat Cisl, Filcmas Cgile, Uiltucs, Uil, Ikea “impone tagli lineari sulle maggiorazioni di salario nei giorni festivi e con retribuzioni in busta paga variabili secondo l’andamento dell’azienda che si traducono in una riduzione dello stipendio compresa tra il 20 e il 30%, che rischia di colpire i lavoratori part-time, il 75% sul totale, che rischiano di ottenere meno di 600-500 euro al mese. Ikea, per ora, non intende fare retromarcia. Anzi, cerca di arginare lo sciopero.
Allo sciopero nazionale Ikea ha risposto duramente precettando i capi reparto e ricorrendo a lavoratori interinali. Secondo i sindacati lo sciopero è stato massiccio pari all’ 90% dei lavoratori. Secondo l’azienda la partecipazione è stata di molto inferiore.
All’Ikea di Collegno i manifestanti hanno distribuito volantini e fischiato clienti e dipendenti che non hanno aderito alla protesta poi sono andati in corteo verso il raccordo della tangenziale per manifestare.vi clienti sono entrati e hanno potuto fare i loro acquisti, alcuni servizi sono stati interrotti, come quello custodia bambini e prenotazione del montaggio dei mobili.

Lo sciopero a Collegno