La polizia di Alessandria sventa un tentativo di suicidio

La polizia di Alessandria ha sventato, sabato, il tentativo di suicidio di un uomo che aveva chiamato il 113 dicendo di trovarsi per strada, nei pressi di via Mazzini, in stato di totale smarrimento. L’operatore 113, preoccupato dal tono di voce dell’uomo, ha inviato una volante sul luogo, restando, nel frattempo, in contatto con l’uomo per cercare di tenerlo impegnato nella conversazione e comprendere meglio le ragioni del malessere e le sue intenzioni, in modo da fornire dettagli utili ai colleghi che stavano accorrendo.

Una volta giunti sul posto, gli operatori hanno notato un giovane seduto sulla panchina all’altezza di piazza della Gambarina che, urlando ad alta voce frasi sconnesse e  senza significato, teneva nella mano destra lamette da barba con le quali ha iniziato a tagliarsi l’avambraccio sinistro, provocandosi alcune ferite.

Gli agenti si sono quindi gettati sull’uomo e con molta difficoltà gli hanno afferrato le braccia, facendo cadere a terra le lame che stringeva con forza nelle mani, impedendogli così di portare a termine i suoi chiari intenti autolesionistici.

L’uomo è stato quindi immobilizzato per tamponare le ferite che si era auto inferto e successivamente portato alla calma, nonostante si trovasse in una forte fase di sfogo dovuta al suo stato depressivo, come successivamente riscontrato dal medico del 118.

L’uomo è poi stato identificato: R. D., 33 anni, residente a Pavia. Dagli accertamenti sono emersi dei precedenti di polizia a suo carico per i reati di lesioni e percosse e lui stesso ha riferito di avere più volte tentato il suicidio, in diverse modalità, lanciandosi dai ponti, con atti di autolesionismo, ma in ogni caso l’intervento delle forze dell’ordine ha scongiurato il peggio.

Constatata la situazione e lo stato psicologico in cui versava il giovane, i sanitari lo hanno quindi trattenuto presso il Reparto Psichiatrico, per le cure del caso.

 



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