‘Onorate il vile’, Marlene Kuntz entusiasmano all’Hiroshima LA GALLERY

Dopo aver celebrato “Catartica” il loro primo album, è toccato ad un’altra pietra miliare della storia musicale dei Marlene Kuntz, veri pionieri dell’alternative rock italiano, “Il Vile”, secondo album della band, portato in tour da Cristiano Godano e compagni (Riccardo Tesio alla chitarra, Luca Bergia alla batteria e Luca Saporiti al basso). Un disco che cambiò qualcosa nello scenario musicale italiano, giunto al suo ventennale e giustamente celebrato in “Onorate il vile”. La cornice è quella di Hiroshima Mon Amour, meta fondamentale da sempre per il quartetto cuneese, spettacolo soldout, folla caldissima, come anche la band.

Ed eccoli, ipnotici, psichedelici, elettrici, distorti “3 di 3”,” L’agguato”,” Overflash”,” Cenere ”, due perle come “Ape Regina” e “L’esangue Deborah ” e via di seguito “Come stavamo ieri“, “Retrattile”,”Ti giro intorno”, “E non cessa di girare” fino a “ Il vile”. In mezzo qualche pezzo del nuovo lavoro “La lunga attesa” uscito nel 2016, tra cui “Formidabile”, “Leda” e “Fecondità”.

Da oltre vent’anni il suono dei Marlene Kuntz non cambia, magari muta pelle, ma mantiene sempre i suoi caratteri distintivi, di energia, passione e grande impatto sonoro. E’ stato bellissimo, se avete occasione andate anche voi a onorare il Vile.



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