CronacaPiemonteTorino
Emergenza incendi in Valle di Susa, chiesto il pagamento del pedaggio ai volontari al casello sulla A 32
Non solo il danno. Anche la beffa. Stavolta non per le popolazioni vittime degli incendi che per diversi giorni hanno flagellato il Piemonte, ma per i volontari Aib, gli Antincendi boschivi, che nei giorni dei roghi sono stati costretti a pagare il pedaggio autostradale preteso dai casellanti della autostrada Torino-Bardonecchia, per raggiungere la Val di Susa in fiamme. Non solo: chi si è rifiutato di pagare il pedaggio si è ritrovato una multa.
A denunciarlo al Consiglio regionale, Stefania Batzella, ex esponente Cinque Stelle e adesso tra le fila del “Movimento Libero indipendente”.
“La Sitaf ha provveduto a cancellare la multa relativa a quel giorno – spiega Batzella a Repubblica – ma il problema è generale: il ministero dei Trasporti prevede l’esenzione del pedaggio solo per le associazioni che operano in emergenza sanitaria e solo se munite di Telepass. I volontari anticendi, però, lavorano in stretto collegamento con vigili del fuoco e con Croce rossa per salvare il territorio e per mettere in sicurezza le persone. Per questo chiedo – conclude Batzella- che la Regione attivi una convenzione con le società autostradali per consentire ai volontari antincendi e alle associazioni di volontari che hanno un ruolo di protezione civile di non pagare il pedaggio e di poter usare la corsia d’emergenza per non perdere tempo al casello”.
Adesso in Regione è stato sottoscritto un documento indirizzato al ministero dei Trasporti per chiedere che vengano introdotti pedaggi gratuiti per le associazioni di volontariato.
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