La polizia postale del Piemonte indaga su 200 pagine social che negano il Covid-19

La polizia postale di Piemonte e Valle d’Aosta sta indagando su circa 200 pagine social (Facebook, Instagram, Tik Tok, Twitter) che hanno diffuso messaggi negazionisti relativamente alla pandemia di Covid-19.

Su queste piattaforme si cercano strategie di contrasto e di protesta, anche violenta, alle disposizioni in materia di contenimento del contagio. E’ evidente come i problemi economici e sanitari causati dall’emergenza coronavirus siano stati strumentalizzati da numerosi esponenti di vari movimenti non precisamente collocabili politicamente, per alimentare la disinformazione e organizzare azioni di violenza eversiva.
La crescente proliferazione delle fake news, sovente caratterizzata da un potenziale impatto negativo sulla salute pubblica e sulla corretta ed efficace comunicazione istituzionale, ha imposto di innalzare i livelli di attenzione per contenere il fenomeno. L’azione di contrasto è stata realizzata non soltanto sotto il profilo della repressione ma anche della prevenzione con interventi per veicolare le informazioni utili ai cittadini.

Sono state 134 le denunce nel 2020 in Italia, il 436% in più dell’anno precedente. Le pagine potraanno essere oscurate mentre gli amministratori e gli autori dei video rischiano una denuncia per procurato allarme e per diffusione di notizie atte a turbare l’ordine pubblico.