Mix di vaccini contro il Covid, la prof.ssa Viola: “Sull’efficacia nessun problema ma dubbi legittimi sugli eventuali effetti avversi: al momento, però, non si è osservato nulla di preoccupante”

“Nessun problema sull’efficacia ma legittimi dubbi su eventuali effetti avversi”. Lo afferma la prof.ssa Antonella Viola, rispetto alla possibilità  di una vaccinazione eterologa, ovvero l’utilizzo di una seconda dose con un vaccino anti-Covid diverso rispetto a quello utilizzato per la prima somministrazione.

“Cominciamo col dire – spiega l’immunologa –  quello che non sappiamo: non abbiamo uno studio controllato e randomizzato che analizzi l’efficacia e la sicurezza di questo tipo di mix vaccinale (adenovirus + mRNA). Gli studi di fase 3 che hanno portato alla registrazione dei vaccini sono stati condotti usando dosi omologhe”.

Efficacia della protezione

Da un punto di vista teorico, e dai risultati che via via si stanno accumulando nei paesi che hanno iniziato da tempo questo tipo di vaccinazione, dice la dott.ssa Viola  “possiamo dire che sull’efficacia non ci sono problemi. Anzi: il richiamo con un vaccino a mRNA in chi ha avuto una prima dose di AZ dovrebbe potenziare molto la risposta immunitaria e l’efficacia della protezione. Questo per almeno due ragioni: i vaccini adenovirali stimolano bene la risposta protettiva cellulare mentre quelli a mRNA inducono un’ottima produzione di anticorpi; inoltre, il richiamo con mRNA permette di evitare la risposta anti-vettore che si ha con la seconda dose di AZ. Su questo, dunque, pochi i dubbi”.

Mix vaccini? Pochi casi studio

Dove invece qualche dubbio è legittimo, prosegue l’immunologa,  “è sugli eventuali effetti avversi di questa combinazione, perchè le persone che al momento sono state vaccinate sono troppo poche per far emergere eventuali reazioni avverse rare. Al momento, però, non si è osservato nulla di preoccupante nei paesi che stanno già utilizzando questo approccio, tra cui Francia, Germania, Spagna e UK.
Del resto il mix di vaccini, non nuovo nella storia della vaccinologia, si sarebbe dovuto comunque fare prima o poi. Se davvero nel tempo fossimo costretti ad aggiornare il sistema immunitario per renderlo pronto a difenderci dalle varianti o per potenziarlo in caso di perdita di efficacia, la scelta per la terza dose cadrebbe inevitabilmente su un vaccino a mRNA, per tutti”.

E conclude:

Quindi non vedo nulla di strano nella decisione di offrire un vaccino a mRNA a chi, per età, non può usufruire della seconda dose di AZ. E’ una decisione che condivido in pieno. Vorrei però ricordare che chi ha più di 60 anni può ricevere la seconda dose di AZ senza problemi. Con il virus che continua a cambiare, è importante vaccinarsi tutti senza esitazioni per non ammalarci e per non ripiombare nell’emergenza sanitaria.