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Eugenio Finardi Acoustic Trio a Scene2021

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Parole sue, ”Mi stavo allontanando dalla musica, il secondo Lock down mi aveva fiaccato moralmente, ho anche pensato di smettere e di lasciare tutto”.

Invece, ieri sera, Eugenio Finardi, una delle nostre leggende musicali nazionali, ha vinto le paure ed è tornato a suonare, con un nuovo progetto, band e tournée. Al suo fianco, come da una decina d’anni, Giovanni Maggiore, per tutti Giuvazza, ormai affermato autore e grande chitarrista torinese, insieme a Daniele Giordano, preziosa ritmica in questo originale “Eugenio Finardi Acoustic Trio”.

Uno show sempre in bilico tra canzone e racconto, tra dubbi, ricordi, momenti divertenti e nostalgici.

C’è molta improvvisazione, siamo all’inizio, ma l’intesa con Daniele e sopratutto con Giuvazza, che da anni lo affianca, cresce con l’andare del concerto.

Finardi, ripercorre la sua lunga carriera musicale, pescando dalla lunga fila di perle musicali che ha messo insieme e che finiscono nei sui immancabili classici, “Non è nel cuore”, “Musica Ribelle”, “La Radio” ed “Extraterrestre”, giusto per citarne alcuni.

La sua grande carriera non si ferma e si completa con questo nuovo tassello, un live elettro-acustico, sempre teso tra intime riflessioni che collegano il suo mondo quotidiano a quello della musica.

Scene prosegue giovedì 8 luglio con lo spettacolo Bogdanovia, uno spettacolo dove la musica abbraccia letteratura, storia e cultura in un incontro inedito quanto prestigioso tra Wu Ming, Andrea Rebaudengo al pianoforte e Simone Beneventi alle percussioni, uniti sul palco di SCENE per riscoprire la carismatica figura di Aleksandr AleksandrovičMalinovskij.

Foto e report Paolo Pavan/QP

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