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Danni alla piscina comunale di Trecate, a rischio fruizione dell’impianto per l’inverno

La Giunta ha pertanto deliberato “di proporre al Consiglio comunale la gestione in concessione dell’impianto, con opere di riqualificazione degli impianti natatori comunali

Redazione Quotidiano Piemontese

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Trecate – A causa delle violenti piogge dello scorso 25 luglio la piscina comunale di Trecate, in provincia di Novara, rischia di restare chiusa.

“L’acqua piovana – ricordano il sindaco Federico Binatti, il consigliere incaricato ai Lavori pubblici Mauro Bricco e il consigliere incaricato allo Sport Michele Musone –  ha sommerso e danneggiato uno dei motori dell’unità trattamento aria posta al piano interrato della piscina coperta. Al momento, pur avendo avviato le opere necessarie alla riapertura della parte scoperta dell’impianto natatorio nelle ore successive all’episodio di maltempo per non danneggiare l’attività estiva, non abbiamo invece certezze in merito alla possibilità di ripristino dell’unità trattamento aria: quando anche fosse possibile ripristinarla, le tempistiche necessarie per la sostituzione delle parti danneggiate, non garantirebbero la fruizione dell’impianto coperto entro l’avvio della stagione invernale, portando i potenziali utenti del territorio a iscriversi ad altri impianti natatori limitrofi, per la frequenza a corsi, abbonamenti. Fatto, questo, che rammarica profondamente l’Amministrazione, che aveva, come più volte rimarcato, ben altre aspettative per la stagione invernale e che ora si trova costretta a fare valutazioni diverse per il futuro”.

La Giunta ha pertanto deliberato “di proporre al Consiglio comunale – spiegano il sindaco e i consiglieri – la gestione in concessione dell’impianto, con opere di riqualificazione degli impianti natatori comunali, con un project financing da parte di operatori economici privati che presentino una proposta progettuale che consenta una valutazione della fattibilità e del pubblico interesse della stessa proposta, oltre che della successiva messa in gara per l’affidamento del contratto. Il ricorso a questa forma di gestione garantirebbe un servizio di pari qualità, ma a condizioni più vantaggiose in termini di efficacia, efficienza ed economicità. Qualora il Consiglio comunale dovesse decidere di ricorrere a questa modalità di gestione – concludono il sindaco e i consiglieri – l’Amministrazione prediligerà le proposte progettuali che, oltre a riqualificare gli impianti natatori, prevedano per il futuro interventi di efficientamento energetico degli impianti tecnologici che garantiscano una riduzione, a regime, dei consumi energetici”.

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