Società
Perché Non Una di Meno continua a contestare la Regione Piemonte sul Fondo Vita nascente
TORINO – Davanti al Consiglio della Regione Piemonte oggi (18 febbraio) una manifestazione di Non Una di Meno e la rete “Più di 194 voci” ha contestato il nuovo finanziamento al Fondo Vita nascente, dall’importo previsto di 1 milione di euro.
Cosa è successo
Durante la seduta odierna del Consiglio, dopo che le consigliere di Alleanza Verdi-Sinistra hanno chiesto all’aula di ascoltare le proposte delle manifestanti, il presidente Davide Nicco ha detto di no “a titolo personale”, richiamando due eventi: la comparsa di alcune scritte offensive in occasione di un convegno di Federvita a ottobre presso il collegio San Giuseppe di Torino e l’interruzione da parte delle attiviste dell’evento “We Run For Women” organizzata dalla Polizia in piazza Solferino.
La possibilità di audire le manifestanti è stata messa al voto e respinta dalla maggioranza. Le proposte di
Cosa si sta discutendo in Consiglio
In Consiglio oggi è iniziata la discussione del Bilancio previsionale 2025-27, cioè il documento che stabilisce quanti soldi andranno in quali settori e per quali attività. I soldi stanziati sono in totale 20,4 miliardi; i settori con più soldi a disposizione, se il Bilancio rimarrà invariato, sono la mobilità e il trasporto pubblico, lo “sviluppo economico e la competitività” e le politiche del lavoro. Il capitolo delle politiche sociali e per la famiglia, che contiene il Fondo Vita nascente, ha a disposizione 153 milioni di risorse.
Il Fondo Vita Nascente
Il Fondo, creato nel 2022 dall’assessore di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, assegna 940 mila euro a una serie di soggetti privati che, in tutto il Piemonte, attuano “progetti legati alla promozione della maternità, al sostegno delle gestanti e alla tutela della vita”. Il Fondo è collegato anche a un’altra iniziativa contestata da Non Una di Meno, ovvero la “stanza dell’ascolto”: un presidio dentro l’ospedale Sant’Anna ritenuto dalle manifestanti un luogo dove le donne erano incoraggiate a non abortire.
Il bando per accedere ai fondi (in totale 1 milione di euro) per il 2025 è ormai scaduto, i soggetti finanziati sono quelli presenti in questo elenco. Andando a guardare i soggetti, ci si accorge che la maggior parte sono Centri di aiuto alla vita, distaccamenti locali del Movimento per la Vita, sul cui sito si leggono slogan come “L’aborto non è un diritto”.
Dal 2022 si tratta del terzo anno consecutivo che la Regione Piemonte finanzia queste associazioni con fondi totalmente pubblici.
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Barbara di Leo
27 Febbraio 2025 at 14:12
Gli Enti a cui destinare i finanziamenti dovrebbero garantire una pluralita’ di posizioni politiche che a quanto pare non e’ rispettata. I fondi vengono distribuiti a Centri di stampo cattolico e basta.