CronacaPoliticaTorino
Scoppia il caso a Rivalta: la consigliera Gaudiano ironizza sui poliziotti feriti durante gli scontri, chieste le sue dimissioni
La Lega ha chiesto le dimissioni della consigliera
RIVALTA – Mentre in queste ore ci ha pensato Askatasuna stessa a chiarire quanto è successo sabato al termine del corteo nazionale – con i violenti scontri con la polizia in corso Regina a opera non un gruppo di infiltrati, non i black bloc, ma di “uno spezzone del corteo.” -, mentre scorrono ancora le immagini del poliziotto pestato da un gruppo di persone e altrettanti manifestanti manganellati dalle forze dell’ordine, ecco che a Rivalta pare essere scoppiato un nuovo, pruriginoso, “caso”.
Sono saltate all’attenzione di alcuni le parole ironiche utilizzate dalla consigliera comunale Flavia Gaudiano dopo le dimissioni dall’ospedale di due poliziotti protagonisti e simbolo della difficile giornata torinese:
Eccoli qui! Dopo qualche ora li rimandiamo a casa come nuovi!
È proprio vero che Torino ha ospedali eccelsi.
Insomma vi trovo bene per aver subito un tentato omicidio…
Tutto merito dei nostri Dottori.
Entri che ti hanno prestato a sangue e dopo qualche ora esci senza neanche un graffio!
Nonostante i tagli alla Sanità per finanziare le Armi, continuiamo a fare “miracoli” di medicina in questa Città.
Però Agente il collare lo metta sotto il mento non sulla bocca, perché messo così non serve a chi ha subito un colpo di frusta. Consiglio né, poi faccia cosa vuole, ci mancherebbe.
Buon rientro !
Ha scritto in un post social.
Post che ha fatto storcere il naso alla Lega, in particolare Andrea Cerutti, consigliere regionale della Lega, che ha parlato di un atto gravissimo e di cattivo gusto: “Al di là delle diverse sensibilità politiche, trovo gravissime le dichiarazioni diffuse sui social dalla consigliera del Comune di Rivalta candidata a sostegno del Sindaco di centrosinistra Sergio Muro, Flavia Gaudiano, che ha ironizzato sui due agenti delle Forze dell’Ordine vittime degli attacchi di tre giorni fa. Gesto che non vorremmo mai vedere da parte di chi opera nelle istituzioni a tutti i livelli”. Una nota a termine della quale vengono pretese le scuse pubbliche e le dimissioni, riporta Torino Today.
Subito dopo, però, è arrivata anche la risposta della stessa consigliera:
Non sono stati in grado di approvare una legge decente contro gli stupri e poi vogliono venirci anche ad insegnare come sentirci più sicure e sicuri !
Faccio anche un altro appunto che mi sembra doveroso, visto che durante la seduta sono stati resi pubblici alcuni miei post. Nulla di che, le mie pagine social sono pubbliche, ma colgo lo spunto del Consigliere Bange per spiegare un concetto piuttosto elementare:
Nella mia vita sono un attivista e adesso anche un politico (🙄). In questo contesto le mie idee sono pubbliche ed espongo la mia persona anche a giudizi che possono essere più o meno allineati, o contrari educati o non educati.
SUL LAVORO NO!
Nel lavoro si deve essere assolutamente neutri e imparziali, soprattutto se si lavora nel servizio pubblico ! E io ne so qualcosa.
Nessuno ti può fotografare o intervistare insieme a politici se non ne dai il consenso.Gli agenti in questione, per cui ho espresso da subito tutto il mio sostegno, stavano effettuando un servizio pubblico e si sono prestati consapevolmente a fornire nomi e immagini in un contesto in cui sapevano che ciò sarebbe stato usato dalla politica per scopi di propaganda elettorale! Potevano rifiutarsi.
Si sono prestati ad un Teatro politico preciso volto a delegittimare tante persone pacifiche e i loro motivi, volto a cercare di ribaltare leggi e a dare indicazioni di voto.
Come cittadini privati siamo ciò che vogliamo finché ci sarà una Costituzione a difendere il libero pensiero, come dipendenti pubblici NO!
Loro erano in servizio. Questo Teatro a mio modesto parere doveva essere evitato. I fatti sarebbero stati comunque raccontati.
Se decidi di prendere parte alla propaganda politica, poi accetti di finire nel tritacarne delle parti. È una scelta.

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