CuneoScuola e formazione
“Sguardi rivolti al sociale”, a Cuneo la scuola diventa solidarietà concreta: consegnati 22 paia di occhiali a chi non può permetterseli
Gli studenti delle classi terze, quarte e quinte dell’indirizzo Ottico hanno realizzato gli occhiali destinati ai beneficiari individuati dal Consiglio Centrale di Cuneo della Società di San Vincenzo de Paoli
CUNEO – Si è conclusa il 20 aprile 2026, con la consegna di 22 paia di occhiali a 20 persone in difficoltà economica, la terza edizione del progetto “Sguardi rivolti al sociale”, promosso dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Sebastiano Grandis” di Cuneo. Un’iniziativa che unisce formazione e solidarietà, trasformando le competenze degli studenti in un aiuto concreto per il territorio.
Protagonisti del progetto sono stati 38 studenti delle classi terze, quarte e quinte dell’indirizzo Ottico, che hanno realizzato gli occhiali destinati ai beneficiari individuati dal Consiglio Centrale di Cuneo della Società di San Vincenzo de Paoli. Un lavoro svolto con professionalità, ma anche con una forte componente umana, come sottolineato più volte durante la cerimonia conclusiva.
La collaborazione dell’Assopto Federottica di Cuneo
Determinante, anche in questa edizione, il supporto del mondo professionale: alcuni ottici dell’Assopto Federottica di Cuneo hanno fornito gratuitamente le lenti, insieme all’azienda giapponese Hoya Vision Care, mentre le montature erano già disponibili presso l’istituto. Una sinergia che ha reso possibile trasformare l’esperienza didattica in un servizio reale per la comunità.
La dirigente scolastica Milva Rinaudo ha evidenziato come il progetto sia ormai parte integrante dell’offerta formativa del “Grandis”, rappresentando un esempio concreto di service learning: un modello educativo basato sull’apprendimento attraverso il servizio gratuito agli altri. Un’esperienza che, ha sottolineato, produce benefici per tutti: per chi riceve aiuto, per i docenti e soprattutto per gli studenti, sui quali la scuola ripone grande fiducia.
Il ruolo della San Vincenzo de Paoli
Un legame forte, quello tra scuola e volontariato, ribadito anche da Piergiovanni Ramasco-Vittor, presidente della Società di San Vincenzo de Paoli ACC Cuneo ODV, che ha definito l’istituto “una casa”, grazie alla disponibilità e alla sensibilità del corpo docente. Rivolgendosi agli studenti, ha sottolineato come il progetto abbia rappresentato un primo contatto con il mondo del lavoro e con i clienti, accolti con cura e professionalità.
Sulla stessa linea Angela Cavallo, responsabile vincenziana dei rapporti con le scuole, che ha posto l’accento sull’attenzione riservata alle persone anziane: trattate con gentilezza e pazienza, hanno potuto beneficiare non solo della competenza tecnica degli studenti, ma anche di un’accoglienza calorosa.
Nel corso dell’evento, il professor Stefano Bellino ha ricordato il contributo degli ottici della provincia coinvolti nel progetto – tra cui Maestrelli, Airasca, Allais, Poggio, Rosso, Carelli, Leonardi, Piantino, Chiara Immagine, Buschese, l’ottico di Caraglio e il Centro ottico optometrico – insieme ai docenti e ai collaboratori scolastici che hanno reso possibile l’iniziativa.
A sottolineare il valore formativo del progetto è stata anche Cristina Toffoli, consigliera dell’Associazione Ottici Optometristi della provincia di Cuneo, che ha evidenziato come “Sguardi rivolti al sociale” rappresenti un ponte tra scuola e mondo del lavoro, mostrando concretamente la valenza sociale della professione dell’ottico.
Il ruolo degli studenti
Particolarmente significativo, infine, il contributo degli studenti stessi. A nome dei compagni, Cristian Marino, della classe quarta, ha raccontato l’impatto dell’esperienza: un’occasione per avvicinarsi al futuro professionale e per imparare a relazionarsi con le persone. Effettuare visite optometriche e consegnare gli occhiali, ha spiegato, è stato motivo di orgoglio e consapevolezza, dimostrando come le proprie competenze possano diventare uno strumento per aiutare gli altri.
Un progetto che, anno dopo anno, conferma il valore di una scuola capace di guardare oltre l’aula, mettendo al centro non solo la formazione tecnica, ma anche la crescita civile e umana delle nuove generazioni.
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