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Quando Alex Zanardi aprì le Paralimpiadi di Torino 2006
“Mi chiamo Alex Zanardi. E sono un pilota”
TORINO – La morte di Alex Zanardi, avvenuta nella sera del primo maggio nella sua Bologna, lascia un vuoto immenso in chi gli ha voluto bene e in tutti gli sportivi e gli appassionati italiani, a cui Zanardi aveva insegnato a più riprese la voglia e la forza di non mollare mai, dimostrando come i limiti siano solo nella nostra testa.
Vittima di un terribile incidente nel 2001, Alex decise che la sua vita non era finita, nè quella umana, nè quella sportiva, e lo annunciò al mondo da un palco d’eccezione.
Zanardi alle Olimpiadi di Torino 2006
Con un toccante discorso durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Invernali di Torino 2006, Zanardi ridiede speranza a tante donne e a tanti uomini, atleti e gente comune. E quel discorso ha un dettaglio che lo rende ancora più incredibile.
“Mi chiamo Alex Zanardi e sono un pilota. Sono un pilota, nonostante la vita abbia cercato di cambiare il corso delle cose. Ci sono stati dei momenti difficili, ma non ho mai perso l’entusiasmo di vivere. Ed è grazie a questo atteggiamento che ho avuto l’occasione di vivere ancora diverse occasioni di grande esaltazione.”
“Ho avuto l’occasione di vivere ancora diverse occasioni di grande esaltazione.” Eppure nel marzo 2006 Zanardi aveva appena cominciato la sua nuova avventura di atleta in handbike, non aveva ancora vinto nulla. Ma essere tornato a competere gli aveva dato immediatamente una scossa di adrenalina e soddisfazione.
Dopo Torino, dopo quel discorso, le “occasioni di grande esaltazione” arrivarono davvero, con 4 ori e due argenti paralimpici (equamente divisi tra Londra 2012 e Rio 2016) e ben 12 titoli mondiali.
Grazie Alex!
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