SportTorino
Cosa è successo tra Toro, Juve e la Prefettura di Torino il giorno prima del derby
Alla fine i tifosi della Juv e potranno andare allo stadio con i colori della propria squadra
TORINO – Il derby all’ultima giornata è evento più unico che raro e se per la Juve ha un significato sportivo importante, visto che c’è ancora in ballo una possibile (per quanto molto improbabile) qualificazione alla prossima Champions League, per il Toro si tratta solo di una passerella di fine anno deluxe.
E allora i granata hanno deciso di ravvivare un po’ il clima pre partita con un comunicato che ha suscitato polemiche, reazioni e infine la presa di posizione della Questura di Torino. Ricostruiamo quanto è accaduto.
La nota del Toro
Nella mattinata di ieri il Toro ha diffuso una nota che vietava la presenza di sciarpe e bandiere della Juve nei settori dello stadio che non fossero il settore ospiti.
Una nota piuttosto striminzita che ha creato un bel movimento: “Per evidenti ragioni di sicurezza e per evitare tensioni, non sarà consentito l’accesso a chi indossa maglie, sciarpe o altri simboli della squadra ospite. Sugli spalti si va in granata”.
La risposta della Juve
La reazione della Juve non si è fatta attendere ed è arrivata con un comunicato ufficiale piuttosto duro:
Juventus Football Club esprime forte perplessità in merito alla comunicazione diffusa da Torino FC relativamente alle modalità di accesso al settore Distinti in occasione della prossima gara.
Pur comprendendo e condividendo la priorità assoluta della sicurezza all’interno degli impianti sportivi, Juventus rileva come tali disposizioni non risultino supportate da indicazioni ricevute dal Club da parte delle autorità competenti.
Il calcio, e in particolare una partita dal forte valore simbolico e territoriale come il derby, deve rappresentare un momento di confronto sportivo aperto, nel quale ogni tifoso possa vivere la propria passione nel rispetto delle regole e degli altri.
Juventus confida pertanto che, anche attraverso il dialogo istituzionale con le autorità preposte, si possa garantire un equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e diritto dei tifosi a partecipare all’evento sportivo in modo libero e responsabile.
Il Club ribadisce il proprio impegno costante nella promozione di valori di rispetto, inclusione e correttezza, dentro e fuori dal campo.
L’intervento del Prefetto
A chiudere la vicenda è arrivata una nota della Questira che rende nota la psizione del Prefetto e smentisce le “evidenti ragioni di ordine pubblico” addotte dal Toro.
Accesso nei settori regolamentato dalle norme di legge, rimane invariato.
In merito alla comunicazione diffusa dal Torino F.C. relativa alla modalità di accesso al settore Distinti in occasione della prossima gara, la Questura di Torino precisa che nell’ambito delle riunioni di GOS eseguite e in quella tecnica odierna sono state ben delineate e ribadite le disposizioni in relazione allo svolgimento della gara.
Si precisa che l’accesso nei settori è regolamentato dalle norme di legge e pertanto rimane invariato, in quanto non è stato individuato alcun motivo di ordine e sicurezza pubblica tale da vietare l’accesso con sciarpe, maglie e cappellini della squadra ospite.
Tanto è stato ribadito nel corso di un incontro di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica indetto nel pomeriggio dal Sig. Prefetto e allargato alle due società interessate.
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