CronacaTorino
Discoteca abusiva al Valentino, blitz della polizia al chiosco Ogimomo: sequestri e multe per oltre 22mila euro
L’attività rischia ora la sospensione a partire da lunedì 25 maggio, salvo una completa regolarizzazione della situazione prima della scadenza indicata dalle autorità
TORINO – Musica ad alto volume, dj set, luci stroboscopiche e centinaia di persone radunate nel cuore del Parco del Valentino. Ma, secondo quanto accertato dalla polizia, mancavano autorizzazioni, misure di sicurezza e perfino le vie di fuga necessarie per ospitare eventi pubblici. È il bilancio del controllo scattato nella tarda serata di giovedì 22 maggio al chiosco Ogimomo di viale Virgilio 85, a Torino, trasformato – secondo gli investigatori – in una vera e propria discoteca abusiva all’aperto.
I controlli
Il blitz è stato effettuato dagli agenti del commissariato Barriera Nizza insieme al personale della divisione PAS della questura. Quando i poliziotti sono arrivati nell’area verde del Valentino, poco prima della mezzanotte, si sono trovati davanti oltre 250 persone che ballavano e consumavano bevande attorno alla struttura, attirate da una serata musicale pubblicizzata anche sui social network.
Secondo quanto riferito dalla questura, vicino al chiosco era stata allestita una postazione per dj con casse acustiche di grande potenza, mixer professionali e luci stroboscopiche. Due persone stavano mixando musica dal vivo mentre la folla occupava gran parte dell’area circostante.
Le irregolarità
Gli accertamenti hanno però evidenziato numerose irregolarità. Il titolare del chiosco sarebbe risultato privo dell’autorizzazione di polizia necessaria per organizzare eventi di pubblico spettacolo. Inoltre l’area non avrebbe mai ottenuto le verifiche previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: nessun controllo della commissione di vigilanza e nessuna certificazione tecnica da parte di professionisti abilitati come ingegneri, architetti o geometri.
Uno degli aspetti ritenuti più gravi dagli agenti riguarda la sicurezza. Secondo la polizia mancavano vie di fuga adeguate e segnalate, elemento considerato fondamentale in caso di emergenza o evacuazione rapida dell’area.
Per questo motivo al gestore è stata contestata l’apertura abusiva di luoghi di spettacolo o trattenimento. Tutta l’attrezzatura utilizzata per la diffusione musicale, comprese console, mixer e impianto luci, è stata sequestrata.
Le sanzioni
Nel corso dei controlli sono inoltre emerse violazioni sul fronte del lavoro e delle norme amministrative. Quattro persone sarebbero state impiegate in nero all’interno dell’attività. Una circostanza che ha portato a sanzioni superiori ai 12mila euro.
A queste si aggiungono altri 10.600 euro di multe per diverse irregolarità: ampliamento abusivo dell’area di somministrazione, occupazione non autorizzata di suolo pubblico, vendita di bevande in contenitori di vetro e carenze igienico-sanitarie rilevate durante le verifiche.
L’attività rischia ora la sospensione a partire da lunedì 25 maggio, salvo una completa regolarizzazione della situazione prima della scadenza indicata dalle autorità.
Il successo delle ultime settimane
Le serate musicali organizzate dal chiosco non erano però un episodio isolato. Da settimane, ogni venerdì sera, il locale ospitava dj e musicisti richiamando sempre più giovani e frequentatori del Valentino, soprattutto nelle giornate di bel tempo. Un appuntamento che aveva trasformato l’area in un punto di ritrovo molto frequentato della movida torinese.
Inizialmente, secondo quanto trapelato, alcuni gestori dei chioschi vicini avrebbero guardato con fastidio all’iniziativa. Con il passare del tempo, però, il successo delle serate avrebbe portato benefici economici anche alle altre attività della zona, grazie all’aumento delle vendite di cocktail, birre e aperitivi ai tanti presenti.
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