MeteoPiemonte
Caldo estremo sul Piemonte, Arpa mantiene l’allerta massima: ovunque oltre i 36 gradi
Le temperature massime attese in molte aree del Piemonte supereranno ovunque i 35 gradi con punte di 37 ad Alessandria e di 36 a Torino, Asti, Novara Verbania e Vercelli
TORINO – Il Piemonte continua a viaggiare nella fase più intensa della prima grande ondata di calore della stagione. I nuovi bollettini emessi da Arpa Piemonte segnalano infatti condizioni di “forte disagio bioclimatico” diffuse su gran parte del territorio regionale, con livello di allerta 3 – il massimo previsto dal sistema di monitoraggio – almeno per le prossime 72 ore.
Le temperature elevate, unite all’afa e alla persistenza del caldo anche nelle ore notturne, stanno creando condizioni particolarmente pesanti soprattutto nelle aree urbane, a partire da Torino, dove il bollettino dedicato al capoluogo piemontese indica valori percepiti molto elevati e un rischio crescente per le fasce più fragili della popolazione.
Sopra i 36 gradi
Secondo i dati diffusi da Arpa, il caldo intenso non rappresenta più soltanto un episodio isolato di inizio estate, ma una situazione destinata a protrarsi per diversi giorni consecutivi. Le temperature massime attese in molte aree del Piemonte supereranno ovunque i 35 gradi con punte di 37 ad Alessandria e di 36 a Torino, Asti, Novara Verbania e Vercelli. Le minime notturne rimarranno elevate, impedendo un adeguato raffrescamento degli ambienti domestici e aggravando il disagio fisico soprattutto per anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche.
Il sistema di previsione biometeorologica utilizzato da Arpa Piemonte tiene conto non solo della temperatura reale, ma anche dell’umidità relativa, della ventilazione e della capacità del corpo umano di disperdere il calore. È proprio la combinazione tra afa e temperature persistenti a determinare il passaggio al livello massimo di allerta.
Torino tra le città più esposte
Nel dettaglio, il bollettino specifico dedicato a Torino evidenzia condizioni di forte stress termico già nelle ore centrali della giornata, con un aumento del rischio sanitario soprattutto nei quartieri più densamente urbanizzati e caratterizzati da forte accumulo di calore. Le cosiddette “notti tropicali”, con temperature che faticano a scendere sotto i 22-24 gradi, rischiano inoltre di amplificare gli effetti dell’ondata di calore.
Le autorità sanitarie raccomandano particolare prudenza nelle ore più calde della giornata, generalmente comprese tra le 11 e le 18. Tra le indicazioni principali ci sono evitare l’esposizione diretta al sole, limitare le attività fisiche intense all’aperto, bere frequentemente anche in assenza di sete e prestare attenzione alle persone sole o non autosufficienti.
Anche l’alimentazione assume un ruolo importante: meglio privilegiare pasti leggeri, frutta e verdura fresca, evitando alcolici e bevande zuccherate. Particolare attenzione deve essere prestata agli ambienti chiusi, che durante queste ondate di calore possono raggiungere temperature molto elevate anche durante la notte.
L’ondata di caldo riguarda tutto il Piemonte
L’allerta non riguarda soltanto Torino. Il bollettino regionale di Arpa evidenzia infatti condizioni critiche diffuse su buona parte del Piemonte, con elevato disagio bioclimatico nelle pianure e nelle principali aree urbane. Le province maggiormente esposte risultano essere quelle di Torino, Alessandria, Asti, Novara, Vercelli e Cuneo, dove il mix tra afa e temperature elevate rende particolarmente pesante la permanenza all’aperto nelle ore diurne.
Secondo gli esperti, l’episodio è legato alla presenza di un robusto anticiclone di matrice subtropicale che sta interessando gran parte dell’Italia settentrionale e dell’Europa occidentale, favorendo condizioni stabili, cielo sereno e forte irraggiamento solare. L’assenza di precipitazioni significative e la scarsa ventilazione contribuiscono inoltre all’accumulo del calore soprattutto nei centri urbani.
I rischi per la salute
Le ondate di calore rappresentano uno dei fenomeni meteorologici più pericolosi dal punto di vista sanitario. Gli effetti possono andare dalla disidratazione ai colpi di calore, fino all’aggravamento di malattie cardiovascolari e respiratorie. Per questo motivo il livello 3 di allerta indica condizioni che richiedono particolare attenzione da parte della popolazione e dei servizi sanitari.
Le categorie considerate maggiormente a rischio sono gli anziani sopra i 75 anni, le persone affette da malattie croniche, i neonati, chi assume particolari terapie farmacologiche e i lavoratori esposti a lungo al sole o in ambienti molto caldi.
Arpa Piemonte invita inoltre a seguire costantemente l’evoluzione dei bollettini meteorologici e biometeorologici pubblicati sul proprio sito istituzionale, dove vengono aggiornate quotidianamente le previsioni relative al disagio da calore.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

