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Gli studenti del Ferrari di Susa donano a Papa Leone un cane robot

Il Robot in questione è stato implementato e costruito all’interno dei laboratori di robotica dell’istituto segusino

Chiara Scerba

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CITTÀ DEL VATICANO – Mercoledì 27 maggio 2026, una delegazione dell’I.I.S. “Enzo Ferrari” di Susa è stata ricevuta a Città del Vaticano in occasione dell’Udienza Generale.

La rappresentanza dell’istituto, composta da studenti, docenti e dal suggestivo “Coro delle Mani Bianche”, ha vissuto l’emozione di presenziare in Piazza San Pietro coinvolgendo il pontefice in un momento di altissima innovazione tecnologica.

Un quadrupede tecnologico per il Santo Padre

Il momento più sorprendente e carico di significato è stato la consegna al Pontefice di un cane robotico, interamente assemblato, sviluppato e programmato all’interno dei laboratori di robotica dell’istituto segusino.

Nel presentare la loro creazione, gli studenti hanno voluto trasmettere il messaggio che la tecnologia avanzata non deve isolare l’uomo o sostituire la sua sensibilità, ma può e deve trasformarsi in uno strumento educativo al servizio della persona. Questo tipo di robotica è stato infatti pensato come supporto per favorire l’inclusione e creare nuove forme di relazione umana, specialmente all’interno di contesti segnati da fragilità e bisogni speciali.

I doni della Città di Susa

Insieme al cane robotico, la delegazione del “Ferrari” ha consegnato una serie di omaggi istituzionali a nome dell’intera città, tra cui la lettera istituzionale firmata dal Sindaco della Città di Susa, un volume storico dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del ricco patrimonio del territorio della Val di Susa ed infine una medaglia commemorativa interamente progettata e incisa nei laboratori di grafica della scuola, recante la scritta “Propugnatur Pacem”, un forte e simbolico richiamo alla pace, alla fraternità e al dialogo tra i popoli in un momento storico complesso.

Il Presidente della Regione Alberto Cirio si congratula con gli studenti sottolineando quanto abbia potuto “apprezzare da vicino il loro entusiasmo, la loro preparazione e la loro capacità di trasformare idee e passione in tecnologia d’avanguardia” e come “vedere il loro progetto protagonista davanti al Santo Padre è motivo di grande orgoglio per tutto il Piemonte.”

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