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Subsonica ambasciatori di Torino, il centrodestra si oppone. Cosa c’entra Askatasuna
La discussione approderà ora in Consiglio comunale
TORINO – La proposta di conferire ai componenti dei Subsonica il titolo di Ambasciatori della Città di Torino nel mondo accende il dibattito politico a Palazzo Civico. I gruppi consiliari di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Torino Bellissima e Libero Pensiero – hanno annunciato che non voteranno a favore della delibera, aprendo un nuovo fronte di scontro con l’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Lo Russo.
La posizione delle opposizioni non mette in discussione il valore artistico della storica band torinese, considerata una delle realtà musicali più influenti della scena italiana degli ultimi decenni. Tuttavia, secondo il centrodestra, il ruolo di ambasciatore della città dovrebbe essere affidato a figure in grado di rappresentare Torino nel modo più ampio e condiviso possibile.
Il nodo Askatasuna
Al centro delle critiche vi è il coinvolgimento di uno dei membri del gruppo nell’esperienza di Askatasuna. Le opposizioni richiamano in particolare il suo ruolo di garante del Patto di Collaborazione e la precedente candidatura a sostegno di Lo Russo durante la campagna elettorale.
Secondo i consiglieri firmatari della nota, questi elementi renderebbero problematica la nomina, poiché la vicenda Askatasuna continua a essere oggetto di un acceso confronto politico e istituzionale. Per il centrodestra, il rischio è che un riconoscimento nato per valorizzare le eccellenze torinesi finisca per trasformarsi in un ulteriore motivo di divisione.
Nella presa di posizione viene inoltre sottolineato come il capoluogo piemontese possa contare su numerose personalità provenienti da settori diversi – dalla cultura alla ricerca, dall’impresa allo sport, fino al volontariato – capaci di promuovere l’immagine della città senza suscitare polemiche.
Cos’è il titolo di Ambasciatore della Città di Torino
L’onorificenza di Ambasciatore nel mondo delle eccellenze del territorio torinese è stata istituita dal Comune con l’obiettivo di individuare personalità capaci di promuovere l’immagine di Torino in Italia e all’estero.
Nel corso degli anni il riconoscimento è stato assegnato a figure di primo piano appartenenti a mondi molto diversi tra loro. Tra i nomi più noti figurano Don Luigi Ciotti, Paolo Pininfarina, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Ernesto Olivero e il tennista Lorenzo Sonego.
Successivamente il titolo è stato conferito anche allo storico Alessandro Barbero, al climatologo Luca Mercalli, al magistrato Raffaele Guariniello e al dj e produttore Gabry Ponte.
Tra gli insigniti più recenti compaiono inoltre il gruppo Eugenio in Via Di Gioia, Arturo Brachetti, Maria Beatrice Merz, il fotografo Valerio Minato, l’imprenditore Marco Boglione, Cristina Chiabotto e il medico Umberto Ricardi.
Una scelta che divide
La candidatura dei Subsonica arriva dunque in un clima politico già acceso e rischia di trasformarsi in un nuovo terreno di confronto tra maggioranza e opposizione. Da un lato il riconoscimento a una delle band che più hanno contribuito a diffondere il nome di Torino nel panorama musicale nazionale e internazionale; dall’altro le perplessità di chi ritiene che un ruolo istituzionale così simbolico debba restare al di sopra delle divisioni politiche.
La discussione approderà ora in Consiglio comunale, dove la delibera sarà chiamata a confrontarsi non soltanto con il valore artistico dei Subsonica, ma anche con il dibattito politico che la loro candidatura ha inevitabilmente riacceso.
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