AlessandriaPoliticaScienza e Tecnologia
Si chiama Eva Statiella e non esiste: è la nuova assessora virtuale del comune di Acqui Terme
Se confermata nei termini annunciati, la presenza di un’assessora virtuale rappresenterebbe un esperimento amministrativo senza precedenti in Italia
ACQUI TERME – Ad Acqui Terme la politica locale entra ufficialmente in una nuova fase che segna un possibile precedente a livello nazionale: nella prossima giunta comunale potrebbe sedere un’assessora virtuale creata con l’Intelligenza Artificiale. Si chiama Eva Statiella ed è già al centro di un acceso dibattito istituzionale e politico.
Un’assessora “digitale” nella giunta comunale
Il progetto nasce ad Acqui Terme, dove la neo-amministrazione sta valutando l’inserimento in giunta di una figura non umana: Eva Statiella.
Il nome non è casuale: richiama il sito romano Aquae Statiellae, dove sorge la città attuale di Acqui, e vuole sottolineare il legame con l’identità locale, nonostante la natura completamente digitale del “profilo politico”.
Secondo quanto annunciato, si tratterebbe del primo caso in Italia di un assessore virtuale inserito formalmente nella struttura amministrativa di un Comune.
Il sindaco: “Uno strumento per migliorare le decisioni”
A sostenere il progetto è il sindaco Danilo Rapetti, che ha spiegato la funzione della nuova figura in chiave consultiva:
«Il compito di Eva sarà quello di poter esprimere pareri. Il primo caso si è avuto in Albania, con un ministro. Trovo che questo passo andasse fatto. Oggi l’intelligenza artificiale è presente nella nostra vita quotidiana. Non vedo perché ci debbano essere problemi a utilizzarla per amministrare una città. Vorrei che Acqui diventasse un luogo in grado di usare sistemi intelligenti per prevenire errori, riconoscere bisogni e guidare le persone unendo il mondo artificiale alle scelte umane».
Un’impostazione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non sostituirebbe il ruolo politico umano, ma lo affiancherebbe con strumenti di analisi e supporto decisionale basati su sistemi intelligenti.
Innovazione e “umanizzazione” al centro del progetto
La futura assessora virtuale dovrebbe ricevere deleghe particolari, legate soprattutto all’Innovazione artificiale e all’Umanizzazione dei servizi pubblici. Il suo ruolo sarà quello di fornire pareri e contributi tecnici, partecipando – almeno in teoria – ai lavori della giunta comunale.
La nomina ufficiale, secondo quanto filtra da Palazzo Levi, dovrebbe arrivare entro la fine del mese, segnando così l’avvio operativo di questo esperimento amministrativo.
Un assistente virtuale per dialogare con i cittadini
Le novità, però, non si fermano qui. L’amministrazione starebbe infatti lavorando anche alla creazione di un secondo sistema basato su Intelligenza Artificiale: un assistente virtuale pensato per interagire direttamente con i cittadini.
Attraverso i canali social istituzionali, questo strumento dovrebbe rispondere alle richieste della popolazione su temi molto concreti: dalle segnalazioni sulle buche stradali fino alle informazioni su multe, servizi comunali e pratiche amministrative.
Le deleghe ipotizzate per questo assistente includono Urbanistica, Edilizia e Polizia locale, con l’obiettivo di creare un punto di contatto rapido tra cittadini e macchina amministrativa.
Reazioni e dubbi politici
La proposta, pur non ancora formalizzata in tutti i suoi dettagli, ha già suscitato attenzione e cautela. La minoranza consiliare ha accolto la notizia con riserbo, in attesa di capire quale sarà l’impatto reale di questi strumenti sulle decisioni politiche e sulla trasparenza dei processi amministrativi.
Il tema centrale riguarda proprio questo equilibrio: fino a che punto un sistema di Intelligenza Artificiale può influenzare o supportare le scelte di una giunta eletta democraticamente?
Un caso destinato a far discutere
Il progetto di Acqui Terme si inserisce in un contesto internazionale in cui alcune sperimentazioni sull’uso dell’Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione stanno iniziando a comparire, anche se raramente con un ruolo così strutturato e simbolicamente rilevante.
Se confermata nei termini annunciati, la presenza di un’assessora virtuale rappresenterebbe un esperimento amministrativo senza precedenti in Italia, destinato con ogni probabilità ad aprire un dibattito più ampio su etica, governance e limiti dell’Intelligenza Artificiale nella gestione della cosa pubblica.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

