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Voci di chiusura del Mercato Centrale di Torino smentite: confronto in corso con il Comune per «garantire un futuro solido»

Parla il presidente Montano: «La struttura presenta un’obsolescenza strutturale, ma non abbandoneremo Porta Palazzo»

Marco Lovisolo

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TORINO – Non c’è nessun “allarme chiusura” per il Mercato Centrale Torino. Il riferimento è alle preoccupazioni della cittadinanza – amplificate da alcuni titoli di giornale negli scorsi giorni – che ipotizzavano un rischio chiusura nei prossimi mesi per costi elevati e criticità strutturali.

Ci sono dei problemi, ma si lavora per risolverli

Alcuni problemi sono oggettivi, ma non tali da prevedere l’abbandono degli spazi. Lo chiarisce direttamente Umberto Montano, presidente di Mercato Centrale:

«Ci teniamo a chiarire i fatti con trasparenza» – dichiara in una nota – «Il rapporto tra Mercato Centrale Torino e il Comune di Torino è ed è sempre stato encomiabile, nonché fondato sulla comunicazione e sulla reciproca comprensione. Stiamo lavorando insieme, con molto impegno e spirito costruttivo, per affrontare nel migliore dei modi un tema oggettivo e che interessa l’intera comunità: la struttura che ospita il Mercato, di proprietà del Comune e destinata alla cittadinanza, presenta un’obsolescenza strutturale e impiantistica molto elevata, certificata e documentata. Una situazione che la rende fortemente energivora e che in generale complica molto la gestione dei costi di mantenimento degli spazi per un’impresa privata come è quella di Mercato Centrale».

Nonostante questi ostacoli, «Mercato Centrale Torino non ha intenzione di abbandonare Porta Palazzo, il luogo che lo ha ospitato in questi anni e con cui c’è sempre stato un dialogo attivo e proficuo» afferma Montano.

Dialogo proficuo con il Comune

Ora, la direzione del Mercato intende «lavorare in sinergia con le istituzioni per migliorare ed efficientare il più possibile la struttura, nell’interesse collettivo. Le verifiche tecniche in corso non sono un segnale di crisi, ma un atto dovuto e responsabile. Qualsiasi azienda seria, quando tiene alla corretta gestione e alla sostenibilità del proprio lavoro, è tenuta a documentare, valutare e condividere con l’ente concedente le criticità di una struttura. È proprio questo che stiamo facendo con il Comune: un confronto leale, finalizzato a trovare soluzioni condivise per efficientare gli impianti, ridurre i consumi e garantire un futuro solido al Mercato». L’obiettivo è «tutelare le decine di botteghe, i lavoratori e i cittadini che ogni giorno vivono il Mercato».

Nessun debito

Alcune testate avevano parlato anche di possibili debiti contratti dal Mercato, ma anche qui il presidente smentisce: «Mercato Centrale Torino non ha debiti con nessuno. La società è in regola con tutti i fornitori, i dipendenti e gli adempimenti fiscali. La solidità economica dell’azienda non è in discussione. Ci dispiace che alcuni articoli abbiano trasformato questo percorso di collaborazione in un allarme ingiustificato, con inevitabili ripercussioni negative sulla percezione del pubblico».

 

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