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CronacaVercelli

Assolti i genitori e la nonna del neonato ucciso dal pitbull di casa a Vercelli

Padre, madre e nonna erano accusati di omicidio colposo, ciascuno con contestazioni differenti legate alla tragedia avvenuta in una casa di Palazzolo Vercellese

Gabriele Farina

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VERCELLI – Sono stati assolti mamma, papà e nonna del neonato di appena cinque mesi che nel maggio del 2024 perse la vita dopo essere stato azzannato dal pitbull di famiglia. La decisione è arrivata dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Vercelli, al termine del processo celebrato con rito abbreviato.

Padre, madre e nonna erano accusati di omicidio colposo, ciascuno con contestazioni differenti legate alla tragedia avvenuta in una casa di Palazzolo Vercellese. Tutti e tre hanno scelto il rito abbreviato e per tutti è arrivata l’assoluzione. Una conclusione che era stata richiesta dallo stesso pubblico ministero nel corso dell’udienza.

La tragedia che sconvolse il Vercellese

Il dramma si consumò nel maggio del 2024. Al momento dell’aggressione i genitori del piccolo si trovavano fuori casa per fare la spesa. Il bambino era affidato alle cure della nonna, che si trovava nel cortile dell’abitazione e lo stava cullando nel tentativo di farlo addormentare.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il pitbull di famiglia, chiamato Nerone, si sarebbe avvicinato senza manifestare segnali premonitori di aggressività. In pochi istanti il cane avrebbe azzannato il neonato alla base del collo e alla testa. Le ferite riportate dal bambino si rivelarono purtroppo mortali e ogni tentativo di soccorso risultò inutile.

La vicenda suscitò profonda commozione e riaccese il dibattito sulla gestione dei cani potenzialmente pericolosi all’interno delle abitazioni e sulla responsabilità dei proprietari.

Il secondo episodio con protagonista Nerone

Dopo la tragedia, il pitbull Nerone venne trasferito nel canile di Borgo Vercelli. Anche lì, però, si verificò un nuovo episodio di aggressione.

Una volontaria sessantenne della struttura, esperta nella gestione di questo tipo di animali, fu infatti attaccata durante una passeggiata all’esterno della gabbia. Il cane la azzannò a una mano e a una gamba. Nonostante le ferite, la donna riuscì a telefonare al responsabile del canile, che intervenne rapidamente, riuscendo a liberarla dalla presa dell’animale e a riportare il pitbull nel box.

La volontaria venne trasportata in codice rosso all’ospedale Maggiore di Novara, dove fu sottoposta a un intervento chirurgico.

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