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CronacaNovara

E’ morto il ragazzo soccorso dopo un tuffo nel lago d’Orta a Gozzano

Il ragazzo era stato estratto vivo dal lago e ricoverato urgentemente a Torino, ma è deceduto nella notte

Gabriele Farina

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GOZZANO – È morto nella notte tra il 9 e il 10 giugno il ragazzo che ieri pomeriggio era scomparso nelle acque del Lago d’Orta dopo un tuffo nella zona del lido di Gozzano. Il giovane era stato recuperato in condizioni gravissime e trasportato d’urgenza all’ospedale, dove le sue condizioni sono poi precipitate fino al decesso.

Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe raggiunto il pontile esterno di una spiaggia privata percorrendo via Canneto, prima di entrare in acqua per fare il bagno con le pinne. Il punto del tuffo si trovava oltre l’area di balneazione delimitata dalle boe gialle, a circa una quindicina di metri dalla zona consentita.

Poco dopo essere entrato in acqua, il giovane avrebbe iniziato a trovarsi in difficoltà, chiedendo aiuto prima ancora di riuscire a raggiungere in sicurezza l’area di balneazione. La situazione è rapidamente precipitata sotto gli occhi dei presenti.

Il soccorso in acqua e il rientro a riva

A intervenire è stato un amico sedicenne, che è riuscito a raggiungere il ragazzo e a riportarlo verso riva, all’interno del lido. In quei momenti concitati, diverse persone presenti sulla spiaggia hanno prestato i primi soccorsi.

Tra loro anche un infermiere che si trovava casualmente sul posto, e che insieme ad altri bagnanti ha avviato le manovre di rianimazione. Le operazioni sono proseguite prima a mani nude e poi con l’utilizzo di un defibrillatore, in attesa dell’arrivo dei sanitari.

I soccorsi e il trasporto d’urgenza

L’allarme è scattato alle 16.25. Poco dopo è arrivata un’ambulanza medicalizzata del 118 partita da Borgomanero, che ha proseguito le manovre di rianimazione già avviate sulla spiaggia.

All’arrivo dei sanitari, il ragazzo è stato trovato in stato di incoscienza, ma secondo quanto riferito non in una condizione definitivamente compromessa, lasciando aperta una possibilità di intervento.

Per questo motivo è stato attivato anche l’elisoccorso, decollato da Borgosesia. Tuttavia, l’assenza di uno spazio idoneo all’atterraggio ha reso necessario un intervento complesso: l’area è stata sgomberata e il giovane è stato recuperato tramite una barella a cestello calata sulla spiaggia e poi issato a bordo dell’elicottero.

Il trasferimento è avvenuto in codice rosso verso il presidio ospedaliero Ospedale Molinette, dove il ragazzo è stato affidato alle cure dei medici.

Le indagini e il dolore dei presenti

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Gozzano, che hanno effettuato i rilievi e raccolto le testimonianze dei presenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Tra le ipotesi al vaglio non viene escluso un possibile malore improvviso, che potrebbe aver contribuito alla perdita di controllo in acqua. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, il ragazzo avrebbe mostrato sicurezza e familiarità con il lago, sia per l’attrezzatura utilizzata sia per la disinvoltura con cui si era immerso.

Nelle ore successive all’intervento, i militari hanno anche seguito da vicino la situazione della famiglia, rimasta sul posto in attesa di aggiornamenti.

Da segnalare inoltre che l’amico sedicenne che ha tentato il salvataggio è stato a sua volta assistito dal personale sanitario, soprattutto per il forte choc emotivo dovuto all’accaduto.

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