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Juventus, Elkann ribalta la dirigenza: si dimette Comolli, inizia l’era Carnevali

A un anno dall’inizio del mandato, il dirigente francese lascia l’incarico. Già designato l’erede

Chiara Scerba

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TORINO – A solo un anno dal suo insediamento, l’amministratore delegato Damien Comolli rassegna le dimissioni dal proprio incarico. La decisione, arrivata al termine di un fitto e teso ciclo di confronti con la proprietà guidata da John Elkann, innesca una rivoluzione ai vertici del club bianconero.

Per la giornata di domani è già stato convocato un Consiglio di Amministrazione straordinario volto a formalizzare l’addio del dirigente francese e a varare ufficialmente il nuovo corso, che vedrà l’ingresso a Torino di Giovanni Carnevali, storico artefice del modello Sassuolo.

Il fallimento di Comolli

L’addio di Comolli segna la fine prematura di un progetto tecnico e finanziario che non ha mai convinto del tutto. Arrivato sotto la Mole con le credenziali di un manager internazionale dal curriculum trentennale Comolli non è riuscito a tradurre le sue competenze in risultati tangibili.

Alla base della rottura definitiva con la proprietà ci sarebbe il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi stagionali, un verdetto appesantito dal fatto che la dirigenza aveva potuto disporre di un corposo extra budget sul mercato rispetto ai piani iniziali. La proprietà ha così deciso di interrompere l’esperimento straniero, virando bruscamente verso una totale restaurazione della linea italiana.

Chi è Giovanni Carnevali: l’uomo del rilancio bianconero

La scelta di affidare le chiavi della Juventus a Giovanni Carnevali risponde a una precisa necessità strategica di John Elkann, ovvero il riportare al comando della società un “uomo di calcio”. Dopo le gestioni puramente finanziarie che hanno caratterizzato le ultime stagioni di transizione del club, la Juventus torna a cercare un profilo che sappia abbinare la rigida tenuta dei conti a una profonda conoscenza delle dinamiche di campo e di mercato del calcio italiano.

Carnevali, accostato a più riprese alla Juventus già nel post-Marotta, rappresenta l’identikit ideale per l’esperienza consolidata e maturata alla guida del Sassuolo dal 2014 e per la competenza finanziaria e sportiva dimostrata negli anni. Non indifferente infatti la sua abilità nel far quadrare i bilanci societari attraverso plusvalenze record e la costante valorizzazione di giovani talenti. Inoltre, Carnevali vanta una fitta rete di relazioni con club, procuratori e istituzioni calcistiche nazionali, dote considerata fondamentale da Elkann per ridare peso politico alla Juventus.

Il Consiglio di Amministrazione straordinario di domani ratificherà formalmente questo storico passaggio di consegne, consegnando a Carnevali le chiavi della ricostruzione bianconera.

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