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Savigliano, nasce una nuova residenza universitaria da 57 posti letto nell’ex Convento di Santa Monica
L’intervento prevede la realizzazione di 57 posti letto riservati agli studenti beneficiari di borsa di studio
SAVIGLIANO – Un importante progetto di recupero urbano e di potenziamento dell’offerta abitativa per gli studenti universitari prende forma a Savigliano. È stato infatti firmato l’atto di concessione con cui l’Agenzia del Demanio assegna alla Regione Piemonte l’ex Convento di Santa Monica e Palazzo Danna D’Usseglio, due edifici storici destinati a diventare una nuova residenza universitaria gestita da EDISU Piemonte.
L’intervento prevede la realizzazione di 57 posti letto riservati agli studenti beneficiari di borsa di studio e rientra tra i progetti finanziati attraverso il V Bando della Legge 338/2000, che consente al Ministero dell’Università e della Ricerca di coprire fino al 75% del valore complessivo dell’opera.
Un investimento da oltre 10 milioni di euro
Il progetto ha un valore superiore ai 10,6 milioni di euro e vede la partecipazione di numerosi soggetti istituzionali. Oltre al finanziamento ministeriale e al contributo di EDISU Piemonte, collaborano infatti la Regione Piemonte, l’Università degli Studi di Torino, la Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano e la Fondazione CRT.
I due immobili, adiacenti tra loro e situati in continuità con il polo universitario saviglianese, rappresentano un patrimonio di grande valore storico e architettonico. Grazie al progetto di recupero e rifunzionalizzazione, torneranno a essere pienamente utilizzabili dopo anni di inutilizzo, contribuendo al rilancio del centro cittadino e al rafforzamento dei servizi dedicati agli studenti.
EDISU: «Primo passo per ampliare la residenzialità universitaria»
La presidente di EDISU Piemonte, Roberta Piano, ha sottolineato come la firma della concessione rappresenti l’avvio concreto dell’intervento.
«L’atto di concessione firmato oggi rappresenta il primo passo per dare il via alla realizzazione di 57 posti letto riservati a borsisti a Savigliano», ha dichiarato, evidenziando come i finanziamenti derivanti dalla Legge 338 e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza consentiranno nei prossimi anni di aumentare significativamente il numero di posti letto disponibili per gli studenti universitari piemontesi.
Il Demanio: «Valorizzazione del patrimonio pubblico e sviluppo del territorio»
Per la direttrice regionale dell’Agenzia del Demanio, Daniela Roero, il progetto rappresenta un esempio concreto di valorizzazione del patrimonio pubblico.
Secondo Roero, il recupero di edifici storici non più utilizzati consente di generare valore sociale, economico e culturale, rispondendo contemporaneamente alla crescente domanda di alloggi universitari e sostenendo lo sviluppo del sistema accademico piemontese. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio.
Regione Piemonte: «Rigenerazione urbana e diritto allo studio»
L’assessore regionale al Patrimonio, Gian Luca Vignale, ha definito l’iniziativa un modello di gestione lungimirante dei beni pubblici, capace di trasformare complessi storici in risorse utili per la comunità.
«Restituiamo valore a spazi preziosi custoditi nel cuore di Savigliano, offrendo risposte concrete alle esigenze abitative degli studenti», ha affermato, evidenziando come l’intervento si inserisca in una più ampia strategia regionale volta ad aumentare l’offerta di residenze universitarie e a sostenere lo sviluppo del territorio attraverso il recupero del patrimonio pubblico.
Sulla stessa linea anche l’assessore regionale al Diritto allo Studio Universitario, Daniela Cameroni, che ha definito la nuova struttura «un tassello concreto» della strategia piemontese per attrarre e trattenere giovani talenti.
Un polo universitario sempre più attrattivo
La futura residenza universitaria contribuirà a rafforzare il ruolo di Savigliano come centro universitario in crescita, offrendo nuovi servizi agli studenti e favorendo l’accesso agli studi superiori.
L’obiettivo della Regione è quello di proseguire nel percorso di ampliamento della residenzialità universitaria, dopo aver raggiunto negli ultimi anni la copertura totale delle borse di studio per tutti gli aventi diritto. La nuova struttura permetterà così di migliorare ulteriormente l’accoglienza degli studenti e di rendere il Piemonte sempre più competitivo nell’attrazione di giovani provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Il recupero dell’ex Convento di Santa Monica e di Palazzo Danna D’Usseglio rappresenta quindi non solo un intervento edilizio, ma anche un investimento strategico sul futuro del territorio, capace di coniugare tutela del patrimonio storico, rigenerazione urbana e sostegno al diritto allo studio.
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