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AlessandriaCronaca

Identificato l’uomo investito sulla Torino–Piacenza: era stato lasciato in una piazzola dagli amici

Un caso complesso fin dalle prime fasi, anche per le condizioni in cui è stato rinvenuto il corpo, che hanno reso inizialmente difficile ogni tentativo di identificazione

Gabriele Farina

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polizia

FELIZZANO – Dopo alcuni giorni di indagini, la Polizia Stradale di San Michele (AL) è riuscita a identificare l’uomo travolto e ucciso nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 giugno lungo l’autostrada Torino–Piacenza, nella corsia nord, nel tratto compreso tra Felizzano e il casello di Asti Est.

Un caso complesso fin dalle prime fasi, anche per le condizioni in cui è stato rinvenuto il corpo, che hanno reso inizialmente difficile ogni tentativo di identificazione. Solo successivamente, grazie al rilevamento delle impronte digitali, gli investigatori sono riusciti a dare un nome alla vittima: si tratta di un uomo di circa 30 anni, residente a Carmagnola.

Le indagini e la difficile identificazione

Il ritrovamento è avvenuto poco prima dell’1 di notte. In un primo momento, la dinamica dell’accaduto è apparsa poco chiara, con l’ipotesi che l’uomo potesse essere stato già privo di vita al momento del primo impatto sulla carreggiata.

Le successive verifiche della Polizia Stradale di San Michele, coordinate dalla Procura di Alessandria e dal pubblico ministero Sara Paterno, hanno permesso di ricostruire un quadro più definito della vicenda.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il trentenne si trovava a bordo di un’auto diretta verso Torino insieme a tre conoscenti, due donne e un uomo. Durante il tragitto, il gruppo si sarebbe fermato in una piazzola di sosta lungo l’autostrada.

In quel contesto, l’uomo sarebbe sceso dal veicolo, ma in seguito si sarebbe allontanato, perdendosi di vista nel buio della notte. Gli altri occupanti, secondo le prime dichiarazioni raccolte dagli inquirenti, avrebbero poi ripreso la marcia senza lanciare immediatamente l’allarme alle forze dell’ordine.

Gli sviluppi successivi

La ricostruzione investigativa ipotizza che, in seguito all’allontanamento, il 30enne si sia trovato sulla carreggiata autostradale, dove è stato successivamente investito da più veicoli in transito.

Nessuno degli automobilisti coinvolti si sarebbe inizialmente accorto della dinamica dell’accaduto, probabilmente scambiando l’urto per il passaggio su un oggetto o un ostacolo non identificato.

Gli accertamenti della Polizia Stradale proseguono per chiarire nel dettaglio le responsabilità e la sequenza esatta degli eventi che hanno portato alla tragedia.

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