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Torino celebra i suoi cittadini migliori: consegnate le Civiche Benemerenze 2026

L’edizione 2026 ha messo in luce storie molto diverse tra loro, accomunate però da un filo conduttore: la capacità di trasformare l’impegno personale in un patrimonio condiviso per tutta la comunità torinese

Gabriele Farina

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TORINO – Dieci storie di coraggio, solidarietà, impegno civile e dedizione alla comunità. La Sala Rossa di Palazzo Civico ha ospitato questa mattina la cerimonia di consegna delle Civiche Benemerenze 2026, il riconoscimento con cui la Città di Torino rende omaggio a cittadini, associazioni ed enti che, con il proprio esempio, hanno lasciato un segno nella vita della comunità torinese. I premi erano stati approvati all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso 8 giugno.

A consegnare le benemerenze sono stati il sindaco Stefano Lo Russo e la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, che hanno sottolineato il significato simbolico di una cerimonia che quest’anno si inserisce anche nelle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica italiana e della prima Assemblea Costituente.

Lo Russo: “L’esempio vale più di tante parole”

Nel suo intervento il sindaco ha evidenziato il valore dell’unanimità con cui il Consiglio comunale ha scelto i premiati, ricordando come le Civiche Benemerenze rappresentino una testimonianza concreta dei valori costituzionali.

“In un tempo in cui prevalgono spesso divisioni e contrapposizioni – ha sottolineato – queste persone dimostrano che l’impegno quotidiano, il lavoro, la solidarietà e il senso civico sono la vera forza della nostra città”. Un messaggio rivolto anche alle giovani generazioni, affinché trovino nei premiati modelli positivi da seguire.

Anche la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo ha ricordato come le onorificenze cittadine, istituite cinque anni fa con l’attuale regolamento, siano nate proprio per valorizzare chi traduce nella vita quotidiana i principi della Costituzione, attraverso gesti di coraggio, talento, resilienza e generosità.

I dieci premiati del 2026

Le Civiche Benemerenze sono state assegnate a:

  • Mauro Glorioso, premiato per la straordinaria determinazione con cui ha affrontato una drammatica vicenda personale, completando gli studi in Medicina e Chirurgia e diventando un esempio di forza di volontà. Durante la cerimonia è intervenuto in videocollegamento, ringraziando la comunità torinese e l’Università per il sostegno ricevuto negli ultimi anni.
  • Juri Nervo, riconosciuto per il costante impegno educativo nella promozione della legalità e nella prevenzione del bullismo e del cyberbullismo tra i giovani.
  • Luciano Dematteis, punto di riferimento del volontariato torinese e piemontese, premiato per il lavoro svolto nel favorire la collaborazione tra associazioni, cittadini e istituzioni.
  • Augusto Grilli, distintosi per il contributo offerto alla crescita sociale e civile della comunità attraverso il proprio impegno.
  • Lorenzo Virgulti e Alessandro Calista, appartenenti alla Polizia di Stato, insigniti per il coraggio e il senso del dovere dimostrati durante il servizio. Nel suo intervento, Calista ha dedicato il riconoscimento a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che svolgono il proprio lavoro con passione, spesso lontano dai riflettori.
  • Mario Mazzei, premiato per il contributo offerto alla collettività attraverso il proprio impegno professionale e civile.
  • Marco Pugliese, fondatore di ZanzibarHelp ETS, riconosciuto per l’attività umanitaria e solidale svolta in Italia e all’estero.
  • 4Wheels Skate School, associazione che ha saputo utilizzare lo sport come strumento di inclusione, integrazione e crescita personale.
  • Stefania Ferrero, premiata per il suo significativo contributo alla comunità e per l’impegno sociale dimostrato negli anni.

Un riconoscimento che racconta il volto migliore della città

Le Civiche Benemerenze rappresentano uno dei riconoscimenti più prestigiosi conferiti dalla Città di Torino. Ogni anno vengono assegnate a persone, associazioni o realtà che si distinguono per atti di coraggio, solidarietà, eccellenza professionale o per il loro contributo alla crescita civile, sociale e culturale del territorio.

L’edizione 2026 ha messo in luce storie molto diverse tra loro, accomunate però da un filo conduttore: la capacità di trasformare l’impegno personale in un patrimonio condiviso per tutta la comunità torinese. Un messaggio che, nelle parole delle istituzioni cittadine, assume un valore ancora più forte in un periodo storico caratterizzato da tensioni e divisioni, ricordando come l’esempio concreto continui a essere uno degli strumenti più efficaci per costruire una società più unita e solidale.

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