CronacaTorino
Eredità Agnelli, archiviazione per Lapo e Ginevra Elkann
Archiviata anche la posizione del notaio svizzero Urs Robert Von Gruenigen
TORINO – La procura di Torino e il giudice per le indagini preliminari hanno disposto l’archiviazione per Lapo Elkann e Ginevra Elkann, oltre che per il notaio svizzero Urs Robert Von Gruenigen, nell’ambito del procedimento legato alla residenza di Marella Caracciolo, vedova dell’avvocato Gianni Agnelli. La decisione arriva con la formula del “difetto dell’elemento psicologico”, che esclude la sussistenza del dolo o della consapevolezza necessaria a sostenere l’impianto accusatorio.
Secondo quanto emerge dagli atti richiamati anche nelle ricostruzioni processuali successive, i tre soggetti risultano quindi usciti dal fascicolo d’indagine. Per il notaio svizzero, in particolare, gli inquirenti avrebbero riconosciuto un ruolo di fatto “strumentalizzato” all’interno della vicenda, elemento che ha contribuito alla richiesta e alla successiva accoglienza dell’archiviazione.
Il procedimento si inserisce nel più ampio contesto delle verifiche sull’eredità della famiglia Agnelli e sulla posizione patrimoniale e fiscale della storica figura di Marella Caracciolo, al centro di diversi filoni di indagine negli ultimi anni. Il caso ha assunto nel tempo una forte rilevanza mediatica e giudiziaria, anche per il coinvolgimento di alcuni membri della famiglia Elkann.
Il processo continua per John Elkann
La vicenda giudiziaria continua invece per John Elkann, amministratore e volto di riferimento del gruppo Stellantis. Nell’udienza preliminare del 22 giugno scorso, infatti, la madre Margherita Agnelli aveva chiesto di essere ammessa come parte civile. L’udienza è stata successivamente aggiornata a settembre, segno che il procedimento è ancora in una fase interlocutoria.
A restare al centro del fascicolo è la posizione di John Elkann, mentre per gli altri indagati la procura ha ritenuto non sufficienti gli elementi soggettivi per sostenere un’ipotesi di responsabilità penale. Una decisione che, pur chiudendo alcune posizioni, non mette fine al complesso intreccio giudiziario legato alla successione e alla gestione del patrimonio riconducibile a Gianni Agnelli e alla moglie Marella Caracciolo.
Il procedimento resta quindi aperto su alcuni fronti, mentre le posizioni già definite dalla magistratura torinese segnano un primo punto di svolta nell’inchiesta. Le motivazioni dell’archiviazione, basate sull’assenza dell’elemento psicologico del reato, rappresentano un passaggio decisivo nella ricostruzione giuridica dei fatti contestati.
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