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CronacaVercelli

Minore nascosta dopo la fuga dalla comunità ritrovata dalla Polizia Ferroviaria, la madre indagata

La donna avrebbe pianificato nei dettagli la sua fuga dalla comunità

Gabriele Farina

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SANTHIÀ – È stata ritrovata nei giorni scorsi la ragazza minorenne che si era allontanata da una comunità insieme alla madre per sottrarsi all’esecuzione di un provvedimento disposto dal Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta. A rintracciarla sono stati gli agenti della Polizia Ferroviaria di Santhià, al termine di un’indagine che ha permesso di ricostruire il piano organizzato dalla donna per nascondere la figlia.

Secondo quanto reso noto dalla Polizia di Stato, la giovane era stata inserita in una struttura insieme alla madre. Dopo aver appreso dell’emissione di un provvedimento di allontanamento della figlia, la donna avrebbe pianificato nei dettagli la sua fuga dalla comunità, individuando anche un’abitazione considerata sicura dove nasconderla.

Il piano sarebbe stato messo in atto nelle settimane successive: madre e figlia si sarebbero allontanate dalla struttura facendo perdere le proprie tracce.

Il controllo sul treno e l’indizio decisivo

La svolta è arrivata quando la donna, nei cui confronti era stato emesso un provvedimento di rintraccio su tutto il territorio nazionale, è stata controllata dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Santhià mentre viaggiava a bordo di un treno diretto a Vercelli.

Accompagnata negli uffici di polizia, la madre si è rifiutata di indicare dove si trovasse la figlia, limitandosi ad assicurare che stesse bene. Durante il colloquio, però, avrebbe lasciato trapelare un particolare rivelatosi fondamentale per le indagini, riferendo che la ragazza si trovava in una “casa sicura” a Saluggia, in provincia di Vercelli.

Gli investigatori hanno quindi incrociato questa informazione con le conoscenze e le frequentazioni della donna, riuscendo a individuare una sua amica di vecchia data. Messa di fronte agli elementi raccolti, la donna avrebbe deciso di collaborare con gli agenti, accompagnandoli nel luogo in cui la minorenne era nascosta.

La ragazza affidata ai servizi sociali

Al termine dell’intervento, la giovane è stata affidata ai servizi sociali, come previsto dal provvedimento dell’autorità giudiziaria.

La madre è invece stata denunciata in stato di libertà con l’accusa di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.

Come previsto dalla normativa, la Polizia di Stato ricorda che la donna è da considerarsi presunta innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile, trattandosi di un procedimento ancora nella fase delle indagini preliminari.

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