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Metro 1, la maggioranza chiede un commissario e 130 milioni per completare il prolungamento verso Rivoli

Sul completamento della metropolitana si è registrata una sostanziale convergenza tra maggioranza e opposizione

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Metro Torino

TORINO – Un commissario straordinario e 130 milioni di euro per portare a termine il prolungamento della linea 1 della metropolitana fino a Cascine Vica. È la richiesta avanzata dalla maggioranza in Consiglio comunale, dopo l’appello lanciato nei giorni scorsi dai sindaci di Rivoli, Collegno e Grugliasco affinché il Governo intervenga per sbloccare l’opera.

A rilanciare la proposta è stato il capogruppo del Pd, Claudio Cerrato. “Servono circa 30 milioni di euro per finanziare la nuova gara d’appalto e altri 100 milioni per l’acquisto dei nuovi treni”, ha spiegato durante il dibattito in Sala Rossa.

L’assessora alla Mobilità, Chiara Foglietta, ha ricostruito la situazione dopo il fallimento di Ici, l’impresa incaricata dei lavori civili tra Collegno e Cascine Vica. Palazzo Civico e InfraTo hanno adottato misure straordinarie per limitare le conseguenze della crisi, pagando direttamente subappaltatori e fornitori, garantendo stipendi e contributi ai lavoratori e affidando alcuni interventi urgenti. Il rigetto della richiesta di concordato da parte del Tribunale di Roma rende però inevitabile una nuova gara per completare l’opera.

Nonostante lo stop, il cantiere è in una fase avanzata. Il primo lotto è completato per circa l’85%, il secondo ha superato il 71%, mentre il deposito dei treni e l’ampliamento dell’officina hanno raggiunto rispettivamente l’85,5% e quasi il 70%.

Tra le priorità c’è anche quella di concludere i cantieri di superficie lungo corso Francia, che continuano a creare pesanti disagi ai commercianti e alla viabilità tra Collegno e Rivoli.

Sul completamento della metropolitana si è registrata una sostanziale convergenza tra maggioranza e opposizione. Dai banchi del centrodestra, Fabrizio Ricca ha definito “fuori discussione” la necessità di reperire rapidamente le risorse necessarie. Sulla stessa linea anche i consiglieri Giuseppe Catizone (Lega), Enzo Liardo e Federica Scanderebech, che hanno chiesto tempi certi e un confronto con i vertici di InfraTo.

Diversa la posizione della maggioranza sul fronte politico. Andrea Russi e Sara Diena hanno accusato il Governo di privilegiare grandi opere come la Tav a discapito di infrastrutture considerate strategiche per il trasporto pubblico torinese.

In chiusura Foglietta ha ricordato che il Comune ha candidato al Ministero delle Infrastrutture progetti per oltre 300 milioni di euro, tra cui il completamento del prolungamento della linea 1 e l’acquisto dei nuovi convogli. Intanto è attesa nei prossimi giorni la riunione del consiglio di amministrazione di InfraTo, chiamato a definire i prossimi passaggi per il futuro del cantiere.

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