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Nel Cuneese è stato avvistato per la prima volta uno sciacallo dorato
L’esemplare è stato avvistato nell’area protetta del Parco fluviale Gesso e Stura
CUNEO – Per la prima volta in assoluto nella Provincia di Cuneo, è stata confermata scientificamente la presenza dello sciacallo dorato (canis aureus). L’esemplare è stato avvistato nell’area protetta del Parco fluviale Gesso e Stura.
Un risultato storico per il monitoraggio faunistico locale, che testimonia la straordinaria espansione verso Ovest di questo mammifero diffuso soprattutto in Asia e in Europa centrale.
Molto elusivo e schivo, lo sciacallo dorato non è assolutamente aggressivo per l’uomo o per gli animali domestici perchè non è un gran predatore, ma si nutre soprattutto di carcasse o rifiuti abbandonati.
Un plauso a Dario Olivero naturalista del Parco, insieme ad Alessio Ferrari e Chantal Marchisio per la strategia di indagine e un ringraziamento al dott. Luca Lupini per la validazione del risultato.
Scrivono dal Parco.
Lo sciacallo dorato
Lo sciacallo dorato, o semplicemente sciacallo, è un canide lupino di medie dimensioni, diffuso nell’Europa sud-orientale e centrale, in Asia Minore, nel Medio Oriente e nell’Asia sud-orientale. È classificato dalla IUCN come specie a rischio minimo, grazie al suo vastissimo areale che offre abbondanza di cibo e ripari.
Benché simile a un lupo grigio di taglia ridotta, lo sciacallo dorato è più snello, con un muso più stretto, una coda più corta e un’andatura più leggera. Il suo mantello invernale differisce da quello del lupo per le sfumature più fulve e rossicce. Nonostante il nome comune, non è strettamente imparentato con lo sciacallo dalla gualdrappa e con lo sciacallo striato, essendo invece più vicino geneticamente al lupo grigio, al coyote e al caberù.
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