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Ad Alessandria l’ultimo saluto all’avvocato Silvio Bolloli

Cattedrale cittadina gremita questa mattina, 8 luglio, per il funerale dell'”eclettico” Silvio, deceduto a soli 53 anni

Marco Lovisolo

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ALESSANDRIA – «Silvio aveva un cuore grande, pieno d’amore. Quel cuore colmo d’amore forse l’ha tradito». Nelle parole dell’amata sorella Brunella, il ricordo dell’avvocato, giornalista, professore, e «mille altre cose, vero esempio di eclettismo» Silvio Bolloli, deceduto per un arresto cardiaco nella sua piscina privata a San Giuliano, sobborgo di Alessandria, il 28 giugno scorso.

Al funerale, celebrato questa mattina nel Duomo di Alessandria, erano presenti centinaia di amici, conoscenti, colleghi, familiari, provenienti anche da fuori città: dai compagni del calcetto ai colleghi dell’Ordine degli avvocati, dagli insegnanti e studenti dell’istituto Volta agli appassionati tifosi “grigi”, dagli amici giornalisti ai rappresentanti delle associazioni cittadini, molti dei quali avevano conosciuto il padre, l’ingegnere Gianmario, spentosi solo pochi mesi fa. Silvio, impegnato su più fronti sia professionalmente che non, aveva molti interessi ed era un uomo instancabile, fatto questo che lo ha portato a conoscere tantissime persone. A tutte ha donato un sorriso, da tutte è ricordato come una persona buona e amichevole, generosa, di cultura sterminata e capace di fornire in ogni occasione una parola di conforto, di coraggio. Come con la sorella Brunella nei mesi scorsi, nel difficile momento della perdita del padre: «Silvio mi dava coraggio: “Vedrai, sistemiamo tutte le cose” – mi diceva – “ci sarà un nuovo inizio”. E invece, una fucilata in pieno petto per me».

A officiare la celebrazione, tre sacerdoti che lo avevano conosciuto bene e che hanno voluto esprimere, in vari momenti della messa, un proprio pensiero sull’uomo che avevano stimato: don Gianni Toriggia, don Andrea Alessio e don Giuseppe Bodrati. «Vedete, siamo tantissimi stamattina, eravamo tantissimi ieri sera [al rosario, ndr]. E questo è segno di quello che Silvio ha seminato nella sua vita, ecco i frutti che ora abbiamo nel nostro cuore. Ma, se vogliamo veramente dire grazie a Silvio dobbiamo far fiorire nella nostra vita quello che lui ha saputo donarci con la sua. Questo chiediamo al Signore, di ricordarlo così: portando avanti quel che lui ha saputo donarci, ha saputo trasmetterci. Perché questa è la cosa più bella che possiamo fare ricordare e per dire grazie a Silvio» l’augurio sentito di don Andrea Alessio, che ha espresso il suo cordoglio a fine messa. Il suo messaggio pronunciato all’ambone è arrivato dopo quelli di Brunella Bolloli, sorella giornalista di Libero, di Giuseppe Cormaio, presidente della Camera Penale alessandrina, e di Maria Elena Dealessi, dirigente scolastica dell’istituto scolastico Volta.

Sulla bara del 53enne avvocato alessandrino, alcuni oggetti-simbolo del suo impegno e delle sue passioni: il gagliardetto dell’Alessandria Calcio, il casco per la moto, la bandiera del Lions Club e la bandiera del “Volta”. Una perdita, la sua, che lascerà molti vuoti nella comunità alessandrina.

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