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L’alto Piemonte continua a bruciare e la situazione è in peggioramento: fiamme vicine a pascoli e case

Stanno bruciando decine e decine di ettari di terreni

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TORINO – L’alto Piemonte continua a bruciare e la situazione è sempre più grave.

Cosa sta succedendo

Come riportato dal meteorologo Andrea Vuolo nel suo ultimo aggiornamento, la situazione è infatti in ulteriore peggioramento sui rilievi montuosi compresi tra il Gran Paradiso, la Valsesia e le valli dell’Ossola dove ormai da una settimana numerosi incendi boschivi stanno bruciando decine e decine di ettari di terreni impervi, ma nelle ultime 48 ore sempre più vicini a pascoli e abitazioni.

Inoltre, anche a causa del vento di foehn e delle elevate temperature, da mercoledì 8 luglio è stato ufficialmente dichiarato lo stato di emergenza da parte della Regione Piemonte, con lo schieramento di un assetto aereo composto da sette canadair e da due elicotteri dei vigili del fuoco, oltre a tre elicotteri regionali.

Nel dettaglio

La situazione più critica, prosegue Vuolo, si registra ancora una volta nella provincia di Vercelli dove, nel territorio del comune di Cravagliana due estesi fronti di fuoco si sono sviluppati in aree impervie muovendosi in direzione dei centri abitati, con le fiamme arrivate a circa duecento metri dalle prime case.

Sul posto hanno operato due canadair, un elicottero regionale e numerose squadre di terra, rinforzate da mezzi speciali con moduli antincendio boschivo inviati dal Comando di Torino. Come comunicato dettagliatamente dal Corpo Nazionale dei vigili del fuoco, l’allerta è massima anche nel Verbano-Cusio-Ossola, dove rimangono attivi tre importanti incendi, gestiti anche tramite il posto di comando di Anzola d’Ossola. A Bannio Anzino è stato necessario evacuare in via precauzionale una baita minacciata dall’avanzamento del fuoco.

A Premosello sono attivi tre diversi fronti, uno dei quali sta avanzando verso il Parco Nazionale della Val Grande, mentre un secondo si muove verso il paese. In Val Vigezzo, a breve distanza dal confine con la Svizzera, il forte vento ha causato la riattivazione del focolaio d’alta quota che era in fase di bonifica da mercoledì, per il cui contenimento sono state predisposte apposite vasche di rifornimento per gli elicotteri, mentre a Bannio Anzino le squadre di terra e i DOS presidiano l’area a protezione ravvicinata di una baita minacciata.

Nel Torinese, conclude il meteorologo, la situazione più critica rimane invece in prossimità dell’area boschiva del Parco Nazionale del Gran Paradiso nel territorio di Valprato Soana, dove continuano ad operare un canadair dei vigili del fuoco e un elicottero della base regionale.

Foto da Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte

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