CronacaTorino
Rissa con bottiglie alla stazione di Chivasso finisce nel sangue e con due arresti
Sul posto sono arrivati i carabinieri e gli agenti della polizia locale, che hanno fermato e arrestato i due uomini coinvolti nella rissa
CHIVASSO – Momenti di grande tensione oggi alla stazione ferroviaria di Chivasso, dove una violenta rissa tra due uomini ha seminato il panico tra decine di passeggeri. Lo scontro è avvenuto proprio all’interno dell’area individuata come “zona rossa” dal Prefetto di Torino, misura recentemente prorogata per altri sei mesi per rafforzare i controlli e aumentare la sicurezza in uno dei punti più sensibili della città.
I due protagonisti della lite avrebbero iniziato a colpirsi con estrema violenza, arrivando a rompere alcune bottiglie di vetro e a utilizzarle come oggetti contundenti, lanciandosele reciprocamente in mezzo ai numerosi viaggiatori presenti.
La scena si è consumata davanti a persone in attesa del proprio treno. In pochi istanti l’atrio della stazione si è trasformato in uno scenario di caos: vetri infranti sul pavimento, urla, persone in fuga verso le uscite e altre che hanno cercato riparo dietro colonne e strutture della stazione per evitare di essere colpite.
L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di riportare la situazione sotto controllo. Sul posto sono arrivati i carabinieri e gli agenti della polizia locale, che hanno fermato e arrestato i due uomini coinvolti nella rissa. Uno dei due è stato immobilizzato a terra nei pressi delle biglietterie automatiche, mentre presentava evidenti ferite e tracce di sangue.
L’episodio riaccende inevitabilmente il dibattito sull’efficacia delle misure di sicurezza adottate nell’area. La stazione di Chivasso rientra infatti tra le zone sottoposte a controlli rafforzati proprio per prevenire episodi di degrado e criminalità.
Fortunatamente nessun passante risulta essere stato coinvolto direttamente nella rissa, ma resta lo shock di chi si è trovato improvvisamente nel mezzo della violenza mentre stava semplicemente aspettando un treno o tornando a casa.
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Renato Chittano
14 Luglio 2026 at 11:04
Come mai un dettaglio molto importante, che focalizza molto bene l’episodio, cioè due extracomunitari, non viene riportato? Solo quando sono extracomunitari con cittadinanza italiana, allora si sottolinea “Italiani”, altrimenti l’origine si omette.
Da pendolare ho frequentato per molti anni la stazione di Chivasso, mai visti disservizi, caos, risse provocate da italiani (o almeno molto raramente). Questo Paese è stato ridotto in una Casba e si continua a difendere e nascondere questo status.