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E’ morta a 75 anni  Ines Cavalcanti, anima della cultura occitana in Italia e in Europa

Tutto il mondo della cultura occitana si è riunito per ricordare il l’apporto culturale di Ines Cavalcanti

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E’ morta a 75 anni all’ospedale di Cuneo dove era ricoverata per un male inguaribile, Ines Cavalcanti, punto di riferimenti importantissimo della cultura occitana in Italia e in Europa, grande protagonista della rinascita culturale, musicale e linguistica delle valli occitane del Piemonte.

Nata a Elva , ma storicamente di  Roccabruna, Ines Cavalcanti è stata la donna che ha difeso e sviluppato il  movimento occitanista a livello locale e internazionale. Ha lavorato dagli anni ’70  per la rinascita della lingua e della cultura occitana in Piemonte e Liguria

Ines Cavalcanti è stata Vice Presidente della Chambra d’oc e responabile del Settore Lingua, Cultura e Rapporti Internazionali, ha coordinato le collane editoriali della Chambra d’oc e ha pensato e realizzato grandi iniziative come  “Occitan lenga Olimpica”, “L’Occitània a pè”, “Las Valadas Occitanas e pè”, “Lou Tsamin Francoprovensal”, “Carovana Balacaval”. E’ stata nel comitato organizzatore del Premio Ostana: scritture in lingua madre. Il Premio Ostana è un appuntamento con le lingue madri del mondo che ogni anno riunisce a Ostana, ai piedi del Monviso, autori di lingua madre da tutto il mondo, per un festival della biodiversità linguistica.

Il comunicato della Chambra d’Òc

Con grande dolore, la Chambra d’Òc comunica che Ines Cavalcanti, vicepresidente e anima della nostra associazione, è venuta a mancare questa notte.
Ines ha guidato la Chambra d’Òc fin dalla sua nascita, facendone il presidio linguistico e culturale sul territorio che è oggi. Ha lavorato fino all’ultimo respiro ai progetti nuovi e a quelli già avviati, sempre con lo sguardo rivolto avanti.
“Ci vorrebbe un libro per raccontare trent’anni di lavoro insieme a Ines. Sempre reattiva di fronte alle difficoltà, sempre con rispetto verso tutti. Non sarà rimpiazzabile ma, come mi ha detto tre giorni fa, la Chambra deve continuare la sua missione.”
— Giacomo Lombardo, Presidente
“Ines l’infaticabile, la militante, una vita per l’Occitania. Ines tessitrice di relazioni.”
— Fredo Valla, regista e amico
“Non si lasciava mai guidare dal pensiero negativo. Ines non cercava mai di distruggere: cercava sempre di costruire.”
— Dario Anghilante, marito di Ines.

Il ricordo del Premio Ostana

La famiglia Anghilante-Cavalcanti e il gruppo di lavoro del Premio Ostana e della Chambra d’Òc si stringono con affetto e commozione per comunicare che Ines Cavalcanti, Direttrice Artistica e anima resistente, è venuta a mancare questa notte.
Con la sua instancabile forza e contagiosa allegria, Ines ha saputo costruire una comunità appassionata, guidata dallo spirito di convivéncia, di cui sarà sempre centro di gravità e cuore pulsante.
A pochi giorni dalla conclusione del Premio Ostana 2026, Ines ha lavorato fino all’ultimo alla preparazione della prossima edizione, lasciandone tracciate le linee e la missione. Il Premio tornerà dal 24 al 27 giugno 2027, accompagnato, come da tradizione, da un verso in lingua occitana. Per la prossima edizione Ines aveva scelto parole di Robert Lafont che oggi risuonano con particolare forza:
«Lo sol poder es que de dire»
(«Dire è il solo potere»)
Un verso che continua a incarnare lo spirito resistente del Premio Ostana che Ines ci affida.

Il comunicato di Uncem

“C’è un punto nella vita di Ines Cavalcanti che farà per sempree la differenza. Non aver mai creduto che la cultura alpina fosse subcultura. Ce lo ripeteva sempre, insieme con i grandi Amici Lido Riba e Giacomo Lombardo. Il suo lavoro sulle lingue madri è stato fondamentale per evitare che fossero ‘minoritarie’ nellà capacità culturale, e che ci fosse una strana e mistificata visione per la quale prevalgono sempre culture urbane o apparentemente centrali. Con la sua Chambra d’Oc e la Chambra Francoprovensal ha cambiato il modo di fare cultura nelle Alpi. Ha plasmato una legge dello stato, sulle lingue madri, ha portato le culture territoriali alpine lungo strade europee mai percorse. E ha portato il mondo con intelligenza al Premio Ostana. Andrà studiato questo processo. Una innovatrice alla quale la montagna oggi, dice grazie. Il suo cammeo nel Vento fa il suo giro di Giorgio Diritti e Fredo Valla squarcia confini e abbandono, miserie e conservatorismo. Allontana anche ogni retorica e ogni luogo comune sulla montagna, lasciando nel suo cammino tanti giovani e tante ricercatrici universitarie in una rete vincente di lavoro. La sua eredità non muore”.

Domenica 19 luglio alle 20, verrà recitato il rosario nella chiesa parrocchiale di Roccabruna, dove lunedì 20 alle 14.30, saranno celebrati i funerali.

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