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Lo stabilimento Radici Chimica di Novara verso lo stop alla produzione di acido adipico: 140 dipendenti a rischio

Nell’incontro di oggi tra delegati aziendali e sindacati, è emerso come lo stabilimento novarese sia in perdita da tre anni

Marco Lovisolo

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NOVARA – 140 licenziamenti per esubero su 290 dipendenti: questo il futuro che attende i lavoratori della storica azienda novarese Radici Chimica. La decisione dell’azienda era stata notificata ai dipendenti lo scorso 15 luglio, e immediatamente era stato proclamato lo stato di agitazione. I delegati dell’impresa (acquisita per la parte di industria chimica dal fondo americano Lone Star Funds) hanno incontrato oggi, 21 luglio, le rappresentanze sindacali presso la sede di Confindustria Novara, per presentare la propria valutazione in merito alla situazione dello stabilimento. Non ci sono buone notizie per i lavoratori: i provvedimenti sono stati definiti necessari da parte dei rappresentanti aziendali.

Delegati che hanno sottolineato come lo stabilimento di Novara abbia registrato perdite significative per tre anni consecutivi. Il mercato europeo dell’acido adipico, spiega in una nota la Radici Chimica, è stato strutturalmente impattato dall’espansione su larga scala della capacità produttiva in Asia, dai costi europei sempre più elevati dell’energia e delle materie prime, da una debolezza prolungata e strutturale della domanda proveniente dai settori automotive, tessile ed edile, e dalla concorrenza serrata delle importazioni cinesi, il cui peso si è esteso nel mercato europeo.

Su queste basi, l’azienda ha deciso di interrompere la produzione dell’acido adipico, per arrestare anni di pesanti perdite a Novara. Nel corso dell’incontro odierno, l’azienda ha confermato che sono attualmente allo studio le misure per limitare le ricadute occupazionali ed economiche derivanti dalla decisione adottata (tra queste, percorsi di ricollocazione, riqualificazione professionale e l’adozione di ammortizzatori sociali), sulle quali ci sarà un periodico allineamento con le Rsu, e ha dichiarato di volersi impegnare per mantenere un dialogo costruttivo con le istituzioni e i sindacati.

Della vicenda della Radici chimica si è discusso oggi anche in consiglio comunale, dopo due mozioni presentate da Alleanza Novarese – Futuro Nazionale e Pd.

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