Ultimo aggionamento: 04-07-2015 - 01:4:19 | Oggi: caldo amianto uber giugiaro stadio olimpico immigrazione saldi meteo

16 furti notturni ai danni delle macchine distributrici di alimenti e bevande all’interno di aziende e scuole dell’albese; 6 furti di autovetture, poi abbandonate. E’ il “curriculum” del 30enne pluripregiudicato, drogato e disoccupato di Carmagnola, nel torinese, al quale, nei giorni scorsi, i carabinieri della compagnia di Alba hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto aggravato e continuato. Nei confronti dell’uomo, Francesca Di Naro, giudice per le indagini preliminari del Tribunale albese, ha applicato la misura cautelare in carcere grazie alle numerose prove acquisite dai militari, a partire da dicembre dello scorso anno, periodo in cui si è verificato un aumento esponenziale, ad Alba, di furti del genere commessi dal 30enneL’arrestato conosceva l’ubicazione di tutte le macchine erogatrici, muovendosi a colpo sicuro, e il loro funzionamento, visto che fino ad alcuni anni fa aveva lavorato, in qualità di dipendente, per un’azienda locale del settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande, da cui era stato poi licenziato e denunciato per ammanchi di danaro. Motivo per cui era in grado di scassinare facilmente i distributori per impossessarsi dei soldi. Colpiva sempre di notte mediante la forzatura delle serrature d’ingresso o passando dalle finestre, che distruggeva, di edifici scolastici o aziende e, senza portar via altro, prendeva di mira solo i distributori. Pare che negli ultimi sei mesi, i suoi furti gli abbiano fruttato oltre 6mila euro, tra monete e banconote di piccolo taglio, in particolare rubando ripetutamente nell’istituto tecnico per geometri Einaudi e nella scuola media Vida-Pertini di Alba. Bottino che gli serviva per procurarsi stupefacenti di cui faceva uso. Inoltre, dal 2010 viveva ospite di amici a Carmagnola dove aveva messo a segno diversi furti d'auto, 6 in tutto. Le usava e poi le lasciava in campagna. Reato per cui era finito già in manette, in flagranza di reato, dai carabinieri di Alba e Bra.


16 furti notturni ai danni delle macchine distributrici di alimenti e bevande all’interno di aziende e scuole dell’albese; 6 furti di autovetture, poi abbandonate. E’ il “curriculum” del 30enne pluripregiudicato, drogato e disoccupato di Carmagnola, nel torinese, al quale, nei giorni scorsi, i carabinieri della compagnia di Alba hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto aggravato e continuato.

Nei confronti dell’uomo, Francesca Di Naro, giudice per le indagini preliminari del Tribunale albese, ha applicato la misura cautelare in carcere grazie alle numerose prove acquisite dai militari, a partire da dicembre dello scorso anno, periodo in cui si è verificato un aumento esponenziale, ad Alba, di furti del genere commessi dal 30enneL’arrestato conosceva l’ubicazione di tutte le macchine erogatrici, muovendosi a colpo sicuro, e il loro funzionamento, visto che fino ad alcuni anni fa aveva lavorato, in qualità di dipendente, per un’azienda locale del settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande, da cui era stato poi licenziato e denunciato per ammanchi di danaro. Motivo per cui era in grado di scassinare facilmente i distributori per impossessarsi dei soldi.

Colpiva sempre di notte mediante la forzatura delle serrature d’ingresso o passando dalle finestre, che distruggeva, di edifici scolastici o aziende e, senza portar via altro, prendeva di mira solo i distributori. Pare che negli ultimi sei mesi, i suoi furti gli abbiano fruttato oltre 6mila euro, tra monete e banconote di piccolo taglio, in particolare rubando ripetutamente nell’istituto tecnico per geometri Einaudi e nella scuola media Vida-Pertini di Alba. Bottino che gli serviva per procurarsi stupefacenti di cui faceva uso. Inoltre, dal 2010 viveva ospite di amici a Carmagnola dove aveva messo a segno diversi furti d’auto, 6 in tutto. Le usava e poi le lasciava in campagna. Reato per cui era finito già in manette, in flagranza di reato, dai carabinieri di Alba e Bra.


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