Ultimo aggionamento: 02-07-2015 - 09:2:14 | Oggi: caldo amianto uber giugiaro stadio olimpico immigrazione

Neodiplomati operatori di cucina ai fornelli dell’ospedale astigiano Cardinal Massaia. Formazione “sul campo” nelle cucine del nosocomio. I primi cinque dei sedici ex allievi dell’agenzia formativa professionale Colline Astigiane di Agliano Terme sono coinvolti in un progetto finanziato dall’Unione Europea.I ragazzi (Arianna Pavese, Denise Scimenes, Ivana Taneva, Luca Calati, Matteo Rizzo), tra i 18 e i 19 anni, hanno preso servizio ieri, affiancati dai cuochi del Massaia. I loro docenti sono un tecnologo alimentare, un perito agrario e un esperto di cucina. Il tirocinio è incentrato sulla ristorazione collettiva basata sui prodotti stagionali del territorio: una scelta che distingue il Massaia a livello nazionale. Il progetto transnazionale vede in veste di capofila la Coldiretti di Asti, affiancata dall’Asl astigiana, la Provincia di Torino e alcuni soggetti francesi. Nei due anni del suo svolgimento, coinvolge ex allievi delle Colline Astigiane inseriti attraverso borse lavoro. Nei giorni scorsi i cinque ragazzi, la cui qualifica professionale è di operatore di cucina, hanno fatto una visita al Massaia, accolti Lidia Beccuti, dirigente della struttura provveditorato e logistica, affiancati da Luigi Franco, referente Coldiretti, da Lucia Barbarino, direttrice e da Nadia Bardone, docente delle Colline Astigiane. Preparano, cucinano e confezionano gli alimenti, destinati a finire giornalmente nel piatto di 1700 persone, tra degenti e dipendenti degli ospedali di Asti e Nizza Monferrato. Il loro tirocinio formativo dura quattro mesi e mezzo.   Nella foto: gli stagisti che operano nelle cucine del Massaia insieme ai rappresentanti Asl, Coldiretti e Colline Astigiane


Neodiplomati operatori di cucina ai fornelli dell’ospedale astigiano Cardinal Massaia. Formazione “sul campo” nelle cucine del nosocomio. I primi cinque dei sedici ex allievi dell’agenzia formativa professionale Colline Astigiane di Agliano Terme sono coinvolti in un progetto finanziato dall’Unione Europea.I ragazzi (Arianna Pavese, Denise Scimenes, Ivana Taneva, Luca Calati, Matteo Rizzo), tra i 18 e i 19 anni, hanno preso servizio ieri, affiancati dai cuochi del Massaia. I loro docenti sono un tecnologo alimentare, un perito agrario e un esperto di cucina.

Il tirocinio è incentrato sulla ristorazione collettiva basata sui prodotti stagionali del territorio: una scelta che distingue il Massaia a livello nazionale.

Il progetto transnazionale vede in veste di capofila la Coldiretti di Asti, affiancata dall’Asl astigiana, la Provincia di Torino e alcuni soggetti francesi. Nei due anni del suo svolgimento, coinvolge ex allievi delle Colline Astigiane inseriti attraverso borse lavoro.

Nei giorni scorsi i cinque ragazzi, la cui qualifica professionale è di operatore di cucina, hanno fatto una visita al Massaia, accolti Lidia Beccuti, dirigente della struttura provveditorato e logistica, affiancati da Luigi Franco, referente Coldiretti, da Lucia Barbarino, direttrice e da Nadia Bardone, docente delle Colline Astigiane. Preparano, cucinano e confezionano gli alimenti, destinati a finire giornalmente nel piatto di 1700 persone, tra degenti e dipendenti degli ospedali di Asti e Nizza Monferrato. Il loro tirocinio formativo dura quattro mesi e mezzo.

 

Nella foto: gli stagisti che operano nelle cucine del Massaia insieme ai rappresentanti Asl, Coldiretti e Colline Astigiane


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