Pinerolo, pieno di debiti si suicida con un colpo di pistola: “Così non posso più andare avanti”



Era tormentato dai debiti. Non riusciva più ad andare avanti. Così ha deciso di farla finita sparandosi in casa usando la pistola del padre. “Così non posso più andare avanti”, ha scritto nel biglietto indirizzato alla moglie e alle due figlie di 11 e 5 anni Alessandro Davicino, artigiano 40enne di Campiglione Fenile, paese di 1300 anime nel pinerolese.

Un gesto estremo. L’ultimo. “Per i debiti e perché tradito dal mio lavoro”, scrive Alessandro nella sua ultima lettera”.

“Mio figlio ultimamente era sempre più triste. Con me però non parlava dei suoi problemi. Forse non voleva preoccuparmi, sono anziana”, dice la mamma dell’uomo a Repubblica. Che con disappunto continua: “Se aveva dei debiti non me ne ha parlato, lo avrei aiutato”.

Così dopo il caso dell’imprenditore di Rivoli, la paura di non riuscire ad arrivare a fine mese e sostenere la famiglia continua a mietere vittime.

 

Ultima modifica: 22 agosto 2018

In questo articolo


Partecipa alla conversazione