Una nuova giornata di tensione ai cantieri della Tav in Valle Susa

Ancora una giornata di tensione quella di domenica in Val Susa intorno al cantiere della Maddalena dove sono in corso i lavori per la realizzazione del tunnel propedeutico alla Torino Lione. Per l’intera giornata, accanto a manifestazioni pacifiche, alcune centinaia di dimostranti hanno lanciato pietre, bulloni, petardi, bombe carta e palloncini con liquido organico a cui le forze dell’ordine che presidiano il sito hanno risposto con getti di idranti e lacrimogeni.

In serata, al termine dei disordini, il bilancio è di cinque carabinieri di feriti dal lancio di ordigni artigianali, mentre un manifestante avrebbe riportato lesioni al volto. Intorno alla mezzanotte, inoltre, è stata riaperta la statale 24 che era stata bloccata da manifestanti No Tav che, per rallentare il traffico di quanti rientravano in città dopo il fine settimana trascorso in montagna, per ore hanno attraversato la carreggiata da una parte all’altra.

IL FURGONE IN FIAMME. Un furgone della Italcoge, società assegnatoria dei lavori di preparazione del cantiere della Maddalena di Chiomonte, è stato dato alle fiamme la scorsa notte a Susa, dove ha sede la ditta. I primi accertamenti condotti dai carabinieri hanno permesso di rinvenire nei pressi del mezzo liquido infiammabile. I danni ammontano a 10mila euro. Un altro camion, sempre della stessa ditta, è stato trovato gravemente danneggiato.