Il Massimo Tre omaggia Blake Edwards, il principe della commedia

A meno di un anno dalla scomparsa (avvenuta lo scorso 15 dicembre) Blake Edwards viene omaggiato dal Cinema Massimo Tre con un’ampia retrospettiva che inizia mercoledì 5 ottobre e proseguirà sino al 2 novembre. Se Billy Wilder è il re della commedia hollywoodiana, Blake Edwards ne è senza dubbio il principe. Figlio di un regista teatrale inizia la carriera come attore e come sceneggiatore radiofonico, per poi lavorare in televisione e al cinema sempre come sceneggiatore. Il debutto nella regia avviene nel 1955 con il musical Quando una ragazza è bella ma il successo arriva tre anni dopo con Operazione sottoveste, interpretato dal duo Cary Grant-Tony Curtis. Nel 1961 gira Colazione da Tiffany più che “una” commedia sofisticata, “la” commedia sofisticata per eccellenza, quella che cristallizza l’icona di Audrey Hepburn nell’immaginario collettivo. Edwards non sbaglia un film e nel 1963 gira La pantera rosa che apre un ciclo di otto suoi film che proseguirà anche dopo la morte di Peter Sellers, l’inimitabile ispettore Clouseau.

Nella seconda parte degli anni Sessanta, però, Edwards inanella una serie di insuccessi commerciali – La grande corsa e Hollywood party – che gli creano grossi problemi con gli studios hollywoodiani. Dopo le pesanti ingerenze della produzione in Operazione crêpe suzette, con il quale vuole emancipare sua moglie Julie Andrews dall’immagine zuccherosa costruitagli addosso da musical come Mary Poppins e Tutti insieme appassionatamente, Edwards decide di abbandonare Hollywood per andare in Gran Bretagna. Lì gira tre episodi della serie della Pantera rosa ottenendo uno straordinario successo commerciale che gli spalanca nuovamente le porte di Hollywood. Nel 1979 esce 10 una commedia sexy costruita sul talento comico di Dudley Moore e sull’algida bellezza di Bo Derek. Nel 1982 Edwards ottiene l’unica nomination all’Oscar con Victor Victoria una commedia sofisticata che rasenta la perfezione. È questo l’ultimo grande film di Edwards che prosegue per altri dieci anni alternando gradevoli commedie (Micki e Maude, Così è la vita e Appuntamento al buio) a trascurabili divertissement.

La rassegna del Massimo Tre ripercorre dunque quarant’anni di carriera di un autore capace di caratterizzare ogni suo film con il proprio marchio registico, tanto da far parlare i Cahiers du cinema di Edwards touch. Raffinato conoscitore di tutti gli stratagemmi narrativi della commedia Edwards si è mosso con grande disinvoltura fra la slapstick più spinta (supportato dal magistrale Peter Sellers) e la commedia sofisticata (dirigendo mostri sacri del genere come Cary Grant, Jack Lemmon, Tony Curtis e Audrey Hepburn) realizzando film che continuano a essere irresistibili a mezzo secolo dalla loro uscita al cinema.



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