Da Casale Monferrato a Parigi per difendere i diritti delle vittime dell’amianto

Due pullman e 95 persone di Casale Monferrato e dintorni saranno presenti alla manifestazione di Saint Quentin indetta sabato 15 ottobre dall’Andeva (Association Nationale de Défense des Victimes de l’Amiante), l’omologa transalpina dell’italiana Afeva (Associazione Familiari Vittime Amianto). L’associazione francese ha seguito con grande interesse l’evoluzione del procedimento in atto al Palagiustizia di Torino perché sta preparando un’azione legale contro Eternit che potrebbe iniziare nei prossimi mesi. Qualche giorno fa l’Andeva ha ottenuto una prima vittoria. L’8 ottobre, infatti, Claire Favre, presidente della camera alla Corte di Cassazione, è stata nominata presidente del Fiva (il fondo d’indennizzo riservato alle vittime dell’amianto) per i prossimi tre anni. È stata così scongiurata la riforma secondo la quale al vertice del fondo sarebbe stato posto non un magistrato indipendente ma un membro del consiglio di stato scelto dal Ministero del Lavoro, dell’Impiego e della Sanità. La scelta di Saint Quentin come sede della manifestazione non è casuale: il ministro del Lavoro, dell’Impiego e della Sanità francese, infatti, ricopre il ruolo di sindaco di questa cittadina della Piccardia.

Nonostante questo successo, non mancano i motivi validi per questa manifestazione. Il primo è il rischio che il fondo venga riservato ai soli lavoratori e non ai cittadini esposti all’amianto. Il secondo è che con il decreto siglato lo scorso 3 giugno dal ministro Bertrand vengono derogati, senza una scadenza temporale, i lavori di bonifica degli edifici contenenti amianto che avrebbero dovuto essere messi in sicurezza entro nove anni dall’identificazione del materiale. Il terzo, è, come accennato in precedenza, il progetto di un processo costruito sulla falsariga di quello torinese. D’altronde le statistiche delle malattie correlate all’esposizione all’amianto sono ancora più impietose rispetto a quelle italiane: 1.200 i nuovi casi di mesotelioma o asbestosi che vengono registrati ogni anno nel nostro Paese, 1.600 quelli dell’Andeva (+ 33% rispetto all’Italia).