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Cultura

In mostra a Grinzane la Vigna del Risorgimento italiano

Redazione Quotidiano Piemontese

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“Italia o Enotria: la Vigna del Risorgimento”. E’ il titolo della mostra allestista nelle storiche sale del castello di Grinzane Cavour, residenza di Camillo Benso, statista italiano e, prima ancora giovane sindaco del paese per 17 anni. Sotto “osservazione” Enotria, probabile antico nome dell’Italia.L’evento, programmato fino al 30 dicembre, rientra nell’ambito del festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia ed è un’esposizione temporanea attraverso la quale si vuol mostrare la storia del Paese, anche dal punto di vista locale, sotto una luce insolita, quella del vino e delle vigne piemontesi, della ricchezza di varietà dei vitigni italiani, gioiello naturale della penisola e dell’ingegno dell’uomo.

Uomini di cultura, di potere, di politica hanno coltivato una vera e propria passione per il vino lasciando la loro eredità, di sapienza e di studio enologico, ai giorni nostri.

Riproduzioni di tavole ampelografiche ottocentesche, documenti, antiche testimonianze dell’importanza del vino nella società d’allora. Carlo Alberto, Cavour, Garibaldi, Vittorio Emanuele II e Bettino Ricasoli si occuparono di enologia. Antonio Carpenè, padre del prosecco veneto spumantizzato, fu una camicia rossa, ostile al Regno delle Due Sicilie sul Volturno. Ferruccio Biondi-Santi, dopo aver partecipato alla terza guerra d’indipendenza, iniziò a vinificare in purezza il Brunello a Montalcino.

Il conte Giuseppe di Rovasenda, diplomatico del Regno di Sardegna, realizzò, aVerzuolo, uno dei più grandi vigneti-collezione, oltre tremila tipologie di uve di diversa provenienza europea, tanto che il suo fu definito il “vigneto universale”.

 

 

 

Info: tel.0173.262159 (orari di apertura: dal mercoledì al lunedì dalle 9.30 alle 18).

 

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