La Cgil lancia l’allarme: “Le imprese sono esauste, 20mila lavoratori a rischio”

A lanciare l’allarme è stata la Camera del lavoro di Torino: “L’incertezza sulla disponibilità di ammortizzatori sociali in deroga rischia di spingere le aziende al licenziamento”. Attualmente ci sono oltre 14mila lavoratori la cui cassa straordinaria scadrà entro giugno, altri 5mila che sono dipendenti di aziende che hanno chiuso l’attività o sono commissariate, mentre le domande per la cassa in deroga nei primi 10 mesi del 2011 sono state 3875 per 19.993 lavoratori.

LE PAROLE DEL SEGRETARIO CANTA. “Siamo a metà novembre – ha sottolineato Donata Canta – e l’unica certezza è che per il 2012 è stato stanziato a livello nazionale un miliardo per la cassa in deroga, la stessa cifra del 2011. Non può bastare; le imprese sono esauste. Il rischio è che licenzino. Come dimostrano le indagini trimestrali di Unione industriale e Unioncamere la ripresa è sfumata e la situazione degli ammortizzatori sociali peggiora. Nella stesa cifra del 2011 dovranno rientrare nel 2012 la mobilità in deroga, i contratti di solidarietà e la cassa per le aziende commerciali oltre i 50 addetti. E’ ovvio che non ci si può stare”.

A MIRAFIORI. Secondo il segretario Fiom Giorgio Airaudo oltre la metà dei lavoratori a rischio nel torinese è metalmeccanico: “C’è la grossa incognita della Fiat che deve dire che cosa vuol fare a Mirafiori e c’è un aggravarsi della crisi. È evidente che bisogna arrivare a un blocco dei licenziamenti, non si può lasciar fare al mercato. Si è fatto così e ci siamo ritrovati senza neppure una sola carrozzeria viva. Adesso serve un piano per bloccare il declino di Torino sapendo quali prodotti e con quale contenuto di innovazione si faranno. Mi auguro che il premier Monti sia in grado di farsi dire dalla Fiat quello che Berlusconi non ha voluto sapere, e cioè che cosa intende produrre in Italia e a Torino”.