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Rischi da gioco d’azzardo. Dal 2013 obbligatorie locandine informative nei locali pubblici

Redazione Quotidiano Piemontese

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Dal 1° gennaio cambiano le regole del gioco d’azzardo, o meglio dei locali in cui si gioca. L’Asl astigiana, infatti, sta provvedendo alla diffusione di locandine sul gioco d’azzardo patologico che, a partire dal 2013, dovranno essere esposte nelle sale gioco e negli esercizi (bar, tabaccherie, etc.) che offrono giochi pubblici (scommesse su eventi sportivi e non, gratta e vinci, ecc.). L’iniziativa è promossa secondo le indicazioni del decreto legge Balduzzi sulla salute, approvato di recente e finalizzato, tra l’altro, a garantire i livelli essenziali di assistenza per le persone affette da dipendenza da gioco con vincita di denaro.Per gli esercizi interessati è obbligatoria l’esposizione di una locandina, come strumento informativo sui pericoli del gioco d’azzardo e sui servizi sanitari che si occupano delle persone che hanno sviluppato forme di dipendenza. I titolari dei locali possono consultare il sito www.asl.at.it (sezione Notizie e avvisi).

La locandina, stampata sotto al titolo “A che gioco giochi?”, ricorda che il gioco d’azzardo è una delle più antiche forme di svago. Alle slot machine, gratta e vinci, poker, bingo, lotto, scommesse, etc. si gioca nei casinò, nei bar, nelle tabaccherie, in altri luoghi di ritrovo e anche on line. La maggior parte delle persone lo fa per piacere in modo occasionale, rischiando denaro entro certi limiti, e può smettere quando vuole. Ma alcuni possono perdere il controllo: il gioco, allora, smette di essere un divertimento, diventando una vera e propria dipendenza. E’ a questo punto che si parla di gioco d’azzardo patologico (Gap), responsabile di gravi perdite economiche e di crisi in ambito famigliare e lavorativo.

Al servizio dipendenze funziona un ambulatorio per il gioco d’azzardo gestito da varie figure professionali: psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori professionali, medici. Il servizio si rivolge, oltre che ai pazienti, ai loro famigliari e offre, tra l’altro, colloqui di sostegno psicologico, consulenza di coppia e famigliare, gruppi di confronto. Per avere informazioni o richiedere un appuntamento ci si può rivolgere nelle sedi di Asti (via Baracca 2, tel. 0141.482817, dal lunedì al venerdì 8.30-13.30, martedì 17-19) e Nizza Monferrato (via Carlo Alberto 70, tel. 0141.782406/14, lunedì, mercoledì, venerdì 8.30-12.30, giovedì 11.30-16). L’accesso al servizio è gratuito e non occorre l’impegnativa del medico; sono garantiti anonimato e privacy.

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