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Economia

Per Saitta è stato un anno di ritorno al centralismo statale e regionale

Redazione Quotidiano Piemontese

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saittaqpIl Presidente della Provincia di Torino Antonio  Saitta, nel corso della conferenza stampa di fine anno ha fatto l’elenco delle doglianze verso l’amministrazione centrale dello Stato e verso la Regione: “La Provincia di Torino aspetta dallo Stato pagamenti per 106 milioni di Euro in spesa corrente e 5 milioni in spese di investimento. E’ ancora maggiore la cifra attesa dalla Regione Piemonte. -Attendiamo 160 milioni in spesa corrente e 20 in spese di investimento. Il quadro dei crediti, insieme a quello dei tagli dà il senso di un vero e proprio ritorno al centralismo statale e regionale che ha caratterizzato l’anno 2012”. 

Il Presidente della Provincia di Torino ha ricordato che:  “quello che volge al termine è stato un anno difficile e complesso, con un processo di riordino delle Province che è stato annunciato dal Governo ma si è arenato in Parlamento. La realtà,  è che hanno prevalso le resistenze locali e dell’apparato burocratico centrale. La realtà è che sinoragli Enti locali hanno contribuito alla spending review,  lo Stato no. Il vero tema da affrontare è la riforma dello Stato centrale, con il superamento del rinascente centralismo.

Sul versante delle spese di investimento , la situazione ed i vincoli del Patto di Stabilità hanno determinato di fatto un rallentamento nei pagamenti a favore degli appaltatori di lavori pubblici. Se si confronta il 2009 con l’anno che si sta concludendo,  la Provincia di Torino ha perso circa 70 milioni di Euro in termini di concreta possibilità di pagare le ditte che hanno lavorato per l’Ente. Se si aggiungono i tagli che aggravano il raffronto tra i due anni presi a confronto, si registra una riduzione della potenzialità di spesa per  lavori pubblici di circa 100 milioni di Euro. Nonostante queste difficoltà, la Provincia di Torinoha fatto affluire oltre 46 milioni di Euro di liquidità nel settore delle spese di investimento per lavori pubblici, di cui 2 milioni e mezzo grazie ad operazioni dicessione del credito pro soluto solo nella prima metà del 2012″.

Per Saitta: “è necessaria una grande operazione di verità nel sistema degli Enti locali, che svolgono numerosi servizi per conto della Regione: si mettano in ordine le priorità e le competenze. Negli anni scorsi abbiamo lavorato on i nostri tecnici su grandi progetti come corso Marche e la Tangenziale Est, che avrebbero comportato 2 miliardi di investimenti privati, che potevano partire se la Regione avesse avviato le gare per individuare i soggetti promotori. Proposi a Cota questi investimenti due anni e mezzo fa, al momento del suo insediamento. Oggi quegli investimenti avrebbero potuto aiutare il sistema economico, con un impegno di risorse pubbliche al massimo di150 milioni”.

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