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Piemonte

Il monologo finale di Luciana Littizzetto a Sanremo per i non belli che hanno reso bella l’Italia – video

Redazione Quotidiano Piemontese

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littizzettoLuciana Littizzetto. ha chiuso con un nuovo monologo l’ultima serata di Sanremo Questa volta la a comica torinese si è esibita in un monologo contro la  necessità di non sentirsi schiavi della bellezza secondo il pensiero esistenziale che nella vita non conta essere belli, ma conta essere fighi. Poi la Littizzzetto ha chiuso il suo intervento citando un elenco di non belli che hanno reso importante ‘Italia, da Ennio Flaiano a Totò, daRita Levi Montalcini a Leopardi, da Aldo Fabrizi a  Eduardo De Filippo compresa Tina Pica, Ligabue (il pittore) e ha concluso: “e già che ci sono risalgo fino a Noé, che non era Brad Pitt, ma ha salvato un mucchio di bestie”.Ecco a voi l’intero monologo di Luciana Littizzetto.

I passi più importanti del monologo della Littizzetto

“Altro che l’aspetto non conta…. bisogna essere bella dentro. Certo, tua sorella non conta. Non credo che se Ruby sembrava la nipote di Zio Fester sarebbe andata tutte le sere a cena fuori. Forse la bellezza del maschio conta meno, altrimenti tu, Fabio, non avresti altra spiegazione. Dunque, io vorrei avere il culo di Penelope Cruz, il corpo di Cameron Diaz e le tette della Cucinotta. Invece ho il didietro di Tom Cruise, il corpo di Mentana e le tette di Giacobbo. Comunque tu sei come tutti i presentatori, ti senti perso senza la valletta intorno. L’hai sempre avuta, anche al Festival di Sanremo. Sei dentro la prigione delle vallette.

Diciamoci la verità, la bellezza è così importante nella vita? E’ fondamentale, ti cambia il rapporto col mondo. Se buchi una gomma e sei bella torni a casa con le mani pulite, perché qualche cavaliere si ferma sempre. Se sei bella ti raccolgono, se sei brutta vai su Youtube. Chi ha questo dono se lo goda. Semmai essere belli e minchioni molto spesso snerva. Si può anche nella vita non essere belli, la legislazione attuale lo permette. Se ci credi puoi essere a tuo modo un figo”.Io questa sera vorrei un applauso ai non belli, i veri fighi che hanno reso migliore la nostra esistenza e ci hanno regalato lo splendore di un’avvenenza diverso. Ennio Flaiano, Rita Levi Montalcini, Totò, Leopardi, Pertini, Nicola Arigliano, Ligabue il pittore non il cantante che è gnoccone, Coppi e Bartali, Eduardo, Aldo Fabrizi, Tina Pica, Bice Valori, Ave Ninchi, Pavarotti e mi spingo fino a Noè, che non era Brad Pitt ma ha salvato un mucchio di bestie”.

 

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