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Economia

Il Decreto del Fare rilancia i lavori per il collegamento ferroviario tra Piemonte e Valle d’Aosta

Redazione Quotidiano Piemontese

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treno-scorieQualcosa si muove finalmente per il miglioramento della linea fra Piemonte e Valle d’Aosta. Riguardo alle infrastrutture Il decreto contiene misure, per un totale di oltre 3 miliardi di euro tra cui  il collegamento ferroviario tra la Regione Piemonte e la Valle d’Aosta. Sul sito delle Regione Valle d’Aosta si racconta la storia e le caratteristiche della linea che unisce Torino, Chivasso, Ivrea, Aosta fino alla fine della vallata.

La tratta ferroviaria Aosta/Torino ha una lunghezza di 129 km, è ad alimentazione termica (Diesel) per la parte Aosta/Ivrea, ed elettrica per la parte Ivrea/Torino ed è caratterizzata da tempi di percorrenza quantificabili in 2 ore e 20 minuti per i treni ex “diretti”. Le corse giornaliere sono, nel complesso, 17 coppie di treni Aosta/Torino o v.v. (giorni lavorativi), per un totale di 1.570.000 treni/km annui circa ed un numero di circa 5000 viaggiatori/giorno.

La tratta Aosta/Pré-Saint-Didier è invece caratterizzata da una lunghezza di 31 km, con alimentazione termica (Diesel) e tempi di percorrenza medi di 52 minuti. Le corse giornaliere sono 12 coppie di treni, per una percorrenza di 275.000 treni x km annui circa ed un numero di viaggiatori/giorno pari a 664 (332 per direzione).

Entrambe le linee sono a binario unico, non elettrificate, ricche di passaggi a livello e povere di punti di incrocio, hanno pesanti vincoli infrastrutturali ed un percorso tortuoso che impone velocità contenute e tempi di percorrenza eccessivi: tali problemi portano ad un sistema estremamente rigido e difficilmente modificabile, e sono amplificati dall’inadeguatezza del materiale rotabile.

La Regione, non disponendo dell’infrastruttura, che è di proprietà dello Stato e da questo assegnata in concessione a RFI, né delle competenze necessarie per intervenire direttamente su tale situazione, ha un ruolo molto limitato, che ha svolto attraverso un’assidua attività di concertazione con lo Stato e RFI per stimolare, attraverso una programmazione logica e coerente, le azioni necessarie per migliorare la ferrovia.

 

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