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Ambiente

Case popolari: Brignolo dice si ai grillini per acquistare, a basso costo, case già costruite e invendute

Redazione Quotidiano Piemontese

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piano-casa-anzioChe la crisi economica abbia lasciato molte famiglie prive di un tetto sulla testa è risaputo, sebbene ci siano molti edifici con appartametni vuoti, finiti e invenduti che fanno capolino in molte città italiane. Non ultima Asti, ragion per cui Fabrizio Brignolo, sindaco della città, ha accettato la proposta del Movimento 5 stelle di intervenire sull’edilizia locale per aiutare i cittadini in difficoltà e smuovere le acque torbide della crisi. I grillini, rappresentati, in tal caso, in Parlamento dal giovane Paolo Romano hanno lanciato la proposta di acquisire case invendute, subito abitabili, insomma pronte per l’uso che restano ad attendere acquirenti che non ci sono, vista la mancanza generale di soldi.

L’idea che attraverso il sistema già collaudato – commenta il sindaco – rappresentato dall’ Atc (Agenzia territoriale per la casa) Asti o laddove necessario, con la creazione di un apposito strumento che vada ad ottemperare ai numerosi e complessi adempimenti economici e normativi, si muova nella direzione di acquistare a basso costo alloggi già fatti, piuttosto che avviare procedure, dai tempi e dai costi biblici, per costruirne nuovi, è assolutamente condivisibile. Alla base del progetto, la disponibilità espressa in sede pubblica da parte delle associazioni dei costruttori astigiani a vendere i loro immobili a prezzi convenzionati e il contestuale impegno dei parlamentari astigiani di ottenere attraverso le previste procedure presso la cassa depositi e prestiti, la necessaria provvista finanziaria”.In breve, un toccasana per la congestionata economia che colpisce le imprese astigiane del settore edile. Gli appartamenti invenduti sono un problema, tanto per i costruttori, quanto per la città che si ritrova ad avere potenzialità non espresse per i portafogli vuoti degli astigiani. In caso di opporunità di concretizzare l’idea dei grillini, molti avrebbero una casa senza svenarsi visto che si tratterebbe di una sorta di edilizia popolare, almeno nei prezzi.

Mi sono impegnato con Romano e Russo – conclude Brignolo – a propiziare un incontro con le associazioni dei costruttori astigiani per verificare la disponibilità a cedere alloggi invenduti a prezzi accessibili e ulteriori incontri con il sistema bancario locale per conoscere, qualora non andasse a buon fine la ricerca del finanziamento da parte dei parlamentari, la possibilità di accedere al credito privato a condizioni agevolate”.

Ora si attendono i primi riscontri da impresari e banche.

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