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Omicidio o morte naturale? Dopo quasi 40 anni la procura riapre il caso dell’allevatore Albino Laurent

Redazione Quotidiano Piemontese

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carcere_sbarreSembra una puntata delle serie Tv Cold Case, Delitti Irrisolti, e invece è realtà. Un decesso, considerato morte naturale e archiviato come tale nel lontano 1978, potrebbe essere invece un delitto. Si tratta della morte di un imprenditore della Valle d’Aosta che, a quasi 40 anni di distanza, la procura rispolvera. Lui era Albino Laurent, allevatore 54enne il cui cadavere fu trovato nella Dora verso la fine di un’estate degli anni Settanta. A quel tempo nulla destò i sospetti degli investigatori che attribuirono la morte all’annegamento da caduta nel fiume che provocò una ferita al cranio della vittima, ma ora spunta un testimone e il fascicolo viene riaperto. Inoltre, dopo 20 anni dai fatti qualcuno scrisse una lettera raccontando una diversa versione dell’accaduto e descrivendo la fine di Laurent come omicidio dovuto a colpi di pietra inferti all’uomo per una rapina, forse finita male. La missiva in questione cita tre persone, due uomini e una donna, che lo avrebbero ucciso a Saint-Vincent, nella zona orientale della Valle d’Aosta. In base a quanto, negli anni, è emerso e sta ancora emergendo, gli inquirenti hanno rintracciato l’autore delle rivelazioni, un detenuto del canavese, e ora la questione è ufficialmente al vaglio della procura aostana che deve valutare l’attendibilità della testimonianza.

 

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